La Slovenia è nella fase rossa

Maja Bratuša. Foto: gov.si

Sono 542 i tamponi risultati positivi nelle ultime 24 ore in Slovenia. Lunedì si riuniranno i ministri e gli epidemiologi, per discutere delle nuove misure da adottare, ora che il Paese è entrato nella “fase rossa” dell’epidemia. Il tasso di positività dei tamponi è del 18,4 p.c., mentre l’incidenza bisettimanale è salita a 219 casi, il che significa che, secondo i criteri dell’ECDC, la Slovenia è entrata nella “fase rossa”.
Come rilevato da Maja Bratuša, alla conferenza stampa del Ministero della Salute, i ricoveri in ospedale, stanno aumentando da più di due settimane e attualmente si trovano in corsia 117 pazienti, di cui 20 in terapia intensiva. Con i due casi di morte che si sono verificati nelle ultime 24 ore, il totale dei deceduti per cause riconducibili al Covid-19 è di 4.496. Fino a mercoledì sera al 42,5 p.c. della popolazione sono state inoculate entrambe le dosi del vaccino.
Nell’incontro di lunedì con gli epidemiologi, il governo prenderà in considerazione anche la possibilità di approvare la terza dose di vaccino per determinate categorie di cittadini, in primis gli ospiti delle case di riposo, poi gli over 50, infine coloro cui è stata inoculata la dose unica del vaccino della Johnson&Johnson, oppure entrambe le dosi di Astra Zeneca, sempre su base volontaria.

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