La Slovenia colora di arancione gran parte della Croazia. Disagi ai confini

Il confine croato-sloveno di Rupa, alle spalle di Fiume

Non pochi cittadini sloveni che stanno trascorrendo le vacanze in Croazia sono rimasti spiacevolmente sorpresi nell’apprendere che da sabato scorso gran parte della Croazia sia stata inserita dal governo di Lubiana nella lista arancione andando così incontro a disagi al rientro a casa. Lo ha dichiarato il responsabile del Dipartimento consolare presso il Ministero degli Affari esteri sloveno Andrej Šter. Nuovi criteri vengono adottati infatti per varcare i confini. A colorarsi di arancione sono state Istria, Quarnero e Dalmazia nonché Zagabria e l’area settentrionale del Paese.  I cittadini residenti in dette regioni o aree e i turisti che faranno rientro a casa da questi territori per poter entrare in Slovenia devono esibire nuovamente un test negativo al Covid-19 oppure il certificato vaccinale o quello che attesti la guarigione dal coronavirus. L’ordinanza rimarrà in vigore fino al 27 giugno.“I cambiamenti riguardanti le liste di Paesi ad alto rischio di contagio o meno non vanno applicati durante il fine settimana e inoltre vanno annunciati prima dando la possibilità ai cittadini di prepararsi per tempo”, ha affermato Šter. Della lista verde, invece, fanno parte Austria, Bulgaria, Repubblica ceca, l’area pannonica della Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Finlandia, gran parte della Francia e Kosovo. Al rientro da questi Paesi o aree non sono necessari test negativo, certificato vaccinale o quello di guarigione dal Covid.

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