La sfida del turismo: la Croazia mantiene i numeri del 2025

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La sfida del turismo: la Croazia mantiene i numeri del 2025

La stagione turistica croata conferma la propria solidità nonostante le incertezze internazionali. Nei primi sei mesi del 2026 il Paese ha accolto 7,6 milioni di turisti, che hanno generato complessivamente 29,5 milioni di pernottamenti, risultati sostanzialmente in linea con quelli dello stesso periodo dello scorso anno.

Per il ministro del Turismo e dello Sport, Tonči Glavina, i dati dimostrano che il settore è riuscito a mantenere stabilità e competitività anche in un contesto segnato dalle tensioni geopolitiche e dall’incertezza economica. Insieme al direttore dell’Ente nazionale per il turismo (HTZ), Kristjan Staničić, il ministro ha sottolineato come le politiche adottate e le misure di promozione abbiano contribuito a consolidare il comparto.

Hotel in testa, cresce anche il traffico

Quasi la metà dei visitatori, il 47%, ha scelto gli hotel, mentre il 27% ha soggiornato negli alloggi privati e il 15% nei campeggi.

Parallelamente è aumentata anche la mobilità verso il Paese. Il traffico aereo è cresciuto del 3,2%, raggiungendo 5,5 milioni di passeggeri, mentre sulle autostrade si è registrato un incremento del 4%, con oltre 36,7 milioni di veicoli transitati. In aumento anche il traffico marittimo, salito dell’1,5% fino a 4,6 milioni di passeggeri.

Secondo Glavina, questi numeri confermano la capacità della Croazia di reagire rapidamente alle difficoltà provocate dalle crisi internazionali, in particolare dall’instabilità in Medio Oriente.

Giugno in calo, ma il semestre resta stabile

Il mese di giugno ha registrato una flessione rispetto al 2025. I turisti sono stati 3,1 milioni, il 7% in meno rispetto allo scorso anno, mentre i pernottamenti si sono fermati a 15,4 milioni, con una diminuzione del 6%.

Per il Ministero e per l’HTZ, tuttavia, il dato non desta particolare preoccupazione. Il confronto mensile risente infatti della diversa collocazione di festività, vacanze scolastiche e calendari nei principali mercati di provenienza, oltre che dell’ottima performance registrata a maggio, quando il turismo aveva fatto segnare una crescita a doppia cifra.

Più significativo viene quindi considerato il risultato complessivo del semestre, che conferma la sostanziale tenuta del settore.

Entrate in aumento e numeri raddoppiati in dieci anni

Accanto ai flussi turistici crescono anche gli incassi. Secondo i dati della Banca centrale croata, nel primo trimestre del 2026 le entrate generate dai turisti stranieri sono aumentate del 9,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il confronto con un decennio fa evidenzia un’espansione ancora più marcata: le entrate sono aumentate del 117%, mentre rispetto al 2016 il numero di turisti e di pernottamenti registrati nel primo semestre è cresciuto di circa il 60%.

La promozione con Modrić e Malkovich

Tra i fattori che hanno sostenuto i risultati della stagione, le autorità indicano anche il rafforzamento delle campagne promozionali.

Particolare successo avrebbe riscosso il filmato promozionale interpretato dall’attore hollywoodiano John Malkovich insieme al capitano della nazionale croata Luka Modrić. Il video, diffuso durante i Mondiali di calcio e accompagnato da una forte campagna negli Stati Uniti, ha raccolto quasi cinque milioni di visualizzazioni in un solo mese e circa 13 milioni di impressioni a livello globale.

Per il ministro si tratta di un importante salto di qualità nella promozione internazionale del Paese, destinato a rafforzarne ulteriormente la visibilità sui mercati esteri.

Germania primo mercato, italiani in crescita

La Germania si conferma il principale mercato turistico per la Croazia con 5,6 milioni di pernottamenti nel semestre. Al secondo posto si collocano invece i turisti croati, con 4,2 milioni di pernottamenti. Tra i principali mercati figurano anche Slovenia, Austria e Polonia, anche se per questi ultimi due si registra una lieve flessione rispetto allo scorso anno.

In crescita risultano invece gli arrivi e i pernottamenti provenienti da Repubblica Ceca, Stati Uniti, Bosnia ed Erzegovina e Italia.

Dal punto di vista territoriale, la maggior parte delle regioni mantiene risultati in linea o leggermente superiori rispetto al 2025, mentre le uniche eccezioni sono rappresentate dal Quarnaro e dall’area di Dubrovnik, dove si registra un rallentamento.

Più voli e attenzione al rapporto qualità-prezzo

L’Ente nazionale per il turismo ha inoltre incrementato del 30% gli investimenti destinati agli accordi strategici con compagnie aeree e tour operator, portandoli a 4,5 milioni di euro.

L’iniziativa ha consentito di ampliare i collegamenti internazionali, passati da 256 a 330 rotte operate da circa 70 compagnie, con un aumento del 7% dei posti disponibili.

Prosegue inoltre la campagna che promuove la Croazia come destinazione capace di offrire un buon rapporto qualità-prezzo e valorizza le strutture ricettive certificate con il marchio “Local Host”, già assegnato a oltre 3.200 strutture per un totale di circa 19 mila posti letto.

Ottimismo per l’estate

Sul tema dei prezzi, Glavina ha ringraziato gli operatori dell’ospitalità che hanno proposto offerte promozionali e sconti, sottolineando che sarà possibile valutare solo al termine della stagione l’andamento complessivo degli altri comparti, come commercio e ristorazione.

Il ministro si è detto soddisfatto dei risultati raggiunti finora, ricordando che tutte le destinazioni del Mediterraneo stanno affrontando le stesse difficoltà legate all’instabilità internazionale.

Sia Glavina sia Staničić guardano ora con fiducia ai mesi centrali dell’estate, nella convinzione che la Croazia possa chiudere il 2026 con risultati superiori alla media delle principali destinazioni concorrenti del Mediterraneo.

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