La rinascita del telefono fisso durante il lockdown

Foto: Nikola Cutuk/PIXSELL

La pandemia di coronavirus ci ha fatto riscoprire il telefono fisso. Lo conferma un’indagine effettuata dall’operatore telefonico Iskon su 100mila abitazioni in Croazia. La maggiorazione rispetto al periodo pre-Covid è stata del 25% circa, mentre le connessioni Internet casalinghe hanno registrato un aumento del 30%. A questo va aggiunto che anche i programmi televisivi in streaming (sempre tramite la Rete) sono cresciuti del 10%. I dati si riferiscono ai mesi di marzo e aprile, ossia in pieno lockdown, ma anche all’inizio del mese di maggio, in contemporanea con l’allentamento delle misure restrittive, si è avuta una crescita dell’uso dei dispositivi collegati a Internet rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Secondo l’Iskon, queste abitudini potrebbero essere mantenute dai cittadini anche in futuro, come lo shopping online, che ha registrato una crescita esponenziale.
Il dato più interessante, però, è il ritorno al caro, vecchio telefono fisso, a dimostrazione che molte famiglie lo tengono ancora in un angolo della casa, nonostante non venga praticamente più usato, data la convenienza delle telefonate con lo smartphone. L’Iskon, comunque, ribadisce che il traffico nella telefonia fissa è aumentato del 25%, ma senza una crescita del numero degli abbonati.
Il teleoperatore nazionale ha voluto sottolineare che nei mesi in cui i cittadini sono stati costretti al confinamento, è aumentato l’uso di praticamente tutti i servizi offerti tramite Internet, da quelli in streaming alle videoconferenze, ai giochi online, fino alle lezioni telematiche, ma senza dimenticare lo shopping in Rete e lo smart working.

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