La polizia minaccia lunghe code ai confini per Natale

Anche gli agenti chiedono la maggiorazione dei coefficienti per i loro stipendi

Alcuni fuoristrada della polizia per il controllo dei confini. Foto Borna Filic/PIXSELLL

Festività di fine anno all’insegna dello sciopero ai confini? È possibile. Lo annuncia il sindacato della polizia, che sulla falsariga di quanto ottenuto dagli insegnanti, sperano di vedersi riconosciuti dei coefficienti più alti per le mansioni di lavoro svolte dagli agenti. “Se il governo non aumenterà i nostri coefficienti, la polizia di confine organizzerà uno sciopero ‘bianco’, che farà collassare i valichi di confine, come successo qualche anno fa quando per attraversare il confine tra Croazia e Bosnia ed Erzegovina bisognava attendere in coda per oltre due ore. In questo senso invieremo anche una nota alle ambasciate dei vari Paesi confinanti con la Croazia per avvertirli che per Natale potrebbero esserci delle lunghe attese ai valichi”. Lo ha ribadito Dubravko Jagić, leader del sindacato della polizia.
Non si è fatta attendere la risposta del premier Andrej Plenklović, il quale ha ricordato che “le trattative con la polizia stanno andando avanti già da diverso tempo e sicuramente faremo il possibile per assicurare uno stipendio più dignitoso per i nostri valorosi agenti, soprattutto quelli che vigilano sui nostri confini in questo difficile periodo di migrazioni”.

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