La pandemia è costata finora 34 miliardi di kune

Il ministro Marić sulla manovra

Il ministro delle Finanze, Zdravko Marić, ieri al Sabor

La pandemia è costata finora alla Croazia 34 miliardi di kune. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze Zdravko Marić che in sede parlamentare ha presentato la proposta di revisione del Bilancio statale 2021. La maggior parte di tali mezzi, 12 miliardi di kune, è stata impiegata per la salvaguardia dei posti di lavoro delle imprese duramente colpite dalla crisi innescata dal Covid-19. “La revisione del budget statale è necessaria innanzitutto a causa dei problemi legati al settore sanitario e del suo debito nei confronti delle farmacie grossiste e non solo per le spese causate dal coronavirus”, ha spiegato Marić, aggiungendo come alla fine di febbraio i debiti degli ospedali ammontavano a 4,7 miliardi di kune. Con la revisione di Bilancio aumenteranno le spese e gran parte di queste riguarderanno il comparto sanitario al quale andranno ulteriori 2,8 miliardi di kune. “I debiti attuali dei nosocomi verranno rimborsati, ma sono quelli nuovi che vanno aumentando di mese in mese e rappresentano pertanto un grosso problema”, ha aggiunto il ministro delle Finanze, sottolineando quanto sia necessario modificare le spese di questo settore.

 

Anka Mrak Taritaš (Glas) ha dichiarato come la pandemia da Covid-19 non abbia fatto altro che aumentare i problemi che attanagliano la sanità. “Fino a quando si andrà avanti così senza mettere in atto le dovute riforme?”, ha chiesto Anka Mrak Taritaš. “A tutti è chiaro quanto sia necessaria una riforma completa del settore sanitario che ponga l’accento soprattutto sulle voci di spesa”, ha dichiarato il titolare del dicastero delle Finanze soffermatosi pure sul prolungamento dell’orario di lavoro chiesto dai ristoratori durante lo svolgimento del Campionato europeo di calcio, tema, questo, messo in risalto dal deputato Marin Miletić (Most). “Sin dall’inizio della pandemia da coronavirus non sono mancate le misure di sostegno messe in atto dal governo nei confronti del comparto della ristorazione. Non abbiamo voltato le spalle a questo settore e non lo faremo nemmeno in futuro”, ha risposto il ministro Marić al parlamentare fiumano.

Ricorderemo che recentemente l’Associazione dei ristoratori e dei lavoratori nel settore del turismo della Camera croata d’artigianato (HOK) aveva avanzato la proposta di prolungare l’orario di lavoro dei bar e dei ristoranti in vista dell’Europeo di calcio che inizierà domani 11 giugno. Attualmente le misure antiepidemiche prevedono la chiusura dei locali alle 23. “Per il nostro settore eventi come l’Europeo di calcio sono da sempre un’occasione per guadagnare un po’ di più – avevano scritto alla Task force nazionale -. Prolungando l’orario di lavoro almeno fino a mezzanotte, si permetterebbe ai clienti-tifosi di seguire il match che inizia alle 21 fino alla fine, anche in caso di supplementari e rigori”. Per il momento però dalle autorità competenti non è giunta una risposta alla richiesta dei ristoratori. Il ministro delle Finanze ha fatto sapere ieri in sede parlamentare che prossimamente incontrerà le associazioni dei ristoratori per parlare della questione. Tornando alla revisione di Bilancio, grazie alle modifiche proposte verranno assicurati ulteriori 250 milioni di kune per il cofinanziamento dei progetti europei con il ministro Marić che ha annunciato pure programmi che andranno a supportare altri settori, come ad esempio l’industria degli eventi, il servizio occasionale di trasporto, le agenzie viaggi, ai quali andrebbero circa 150 milioni di kune per aiutarli a superare le difficoltà che li assillano.

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