Un 2025 di grandi numeri per la compagnia di navigazione Jadrolinija con sede a Fiume, che durante l’anno appena trascorso ha trasportato 3 milioni e mezzo di veicoli e 12 milioni e 200mila passeggeri. Nel 2026 sono previste varie novità, tra linee nuove ed il potenziamento di quelle esistenti. Sempre più fitti i collegamenti marittimi tra la Croazia e l’Italia: accanto alle linee internazionali di traghetto già esistenti, la Jadrolinija introdurrà dall’estate una nuova linea Spalato–Bari, oltre alla linea di catamarano Zara–Ancona. “La linea di catamarano da Zara sarà espletata dalla nostra nave Jelena. La “Dalmacija” naviga ogni giorno verso Ancona e dall’estate collegherà anche Ragusa (Dubrovnik) e Bari”, ha spiegato Jelena Ivulić, responsabile dell’agenzia Jadrolinija a Spalato. Ci sono poi espansioni in vista per il porto di Spalato: è infatti in corso l’ampliamento del molo di San Pietro, che sarà aperto tra due anni. “Dal momento che sono in corso dei lavori i traghetti sono stati spostati al molo di San Doimo. Già prima di Pasqua qui inizierà il caos: linee aggiuntive, navi da crociera. In alta stagione, per esempio, solo per l’isola di Lesina (Hvar) avremo 20 catamarani al giorno”, ha aggiunto Ivulić.
Dal 1º gennaio l’isola di Brazza (Brač) ha ottenuto anche nuove linee di traghetto aggiuntive attive tutto l’anno: sarà collegata alla terraferma con almeno 12 linee di traghetto al giorno. “Per gli isolani i prezzi sono sempre gli stessi, perché usufruiscono della tariffa insulare; per gli altri viaggiatori invece variano in base all’alta o bassa stagione. Per gli abitanti di Brazza i biglietti sono attualmente più cari rispetto a quelli per Lesina, ma in compenso restano uguali per tutto l’anno”, ha riferito Ivulić. I pareri dei brazzani sulle nuove linee sono contrastanti. Alcuni sono contenti del potenziamento dei collegamenti anche in inverno: “Più linee ci sono, meglio è”, ha commentato un isolano ai microfoni della Radiotelevisione croata (HRT), aggiungendo che i prezzi “per alcuni sono alti, per altri sono bassi. Di fatto è tutto caro”. Secondo un altro residente i collegamenti sarebbero fin troppi: “Mi sembra che ci siano un po’ troppe linee. Penso che in inverno non ce ne sia davvero bisogno, perché non ci sono così tanti passeggeri”, ha sottolineato. Le linee locali sono state potenziate con il traghetto “Marko Polo”, che non effettua più collegamenti per Ancona. E nel 2026 il più grande porto passeggeri della Croazia, quello di Spalato, è destinato a raggiungere nuovi record nel traffico passeggeri.
Rinnovo della flotta
La Jadrolinija ha compiuto il primo passo verso l’ammodernamento della flotta: la compagnia di navigazione ha indetto lo scorso dicembre un bando da 200.000 euro (più IVA) per la progettazione di un traghetto “double-ender” (bidirezionale). Il progetto servirà da base per la costruzione di tre nuove unità, segnando il ritorno alle nuove costruzioni dopo anni di acquisti di navi usate. Le ultime unità nuove risalgono infatti al 2014.
I nuovi traghetti, lunghi circa 100 metri e larghi 20, avranno una propulsione diesel-elettrica “battery ready” e saranno predisposti per l’uso di metanolo verde e biodiesel. Con una stazza fino a 5000 GT, trasporteranno 120-125 auto e tra i 500 e i 650 passeggeri. La velocità di servizio sarà di 12 nodi e, novità rispetto ai modelli precedenti, saranno dotati di ascensori anziché scale mobili. Le specifiche tecniche (Classe D) suggeriscono l’impiego su rotte con percorrenza fino a 1,5 ore.
I criteri di selezione riflettono l’urgenza della Jadrolinija: il punteggio dipenderà per il 40% dal prezzo e per un altro 40% dalla rapidità di consegna. Per ottenere il massimo punteggio, la documentazione dovrà essere pronta in sole 10 settimane, un termine giudicato “molto ambizioso” dagli esperti del settore. Le società candidate devono inoltre vantare referenze specifiche in progetti a metanoloe sistemi ibridi.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.








































