La Giunta UI «rispolvera» le colonie

Marin Corva basito dall’adesione delle Comunità degli Italiani di Rovigno e Umago al bando dell’UPT

Marin Crova, presidente della Giunta UI. Foto Goran Zikovic

Il Covid-19 mette il bastone tra le ruote all’organizzazione di vari eventi promossi dall’Unione Italiana. Così ad esempio come annunciato ieri in sede di conferenza stampa da Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, la Comunità degli Italiani di Dignano ha rinunciato al Festival Leron. È stato rivisto il Festival dell’Istroveneto, l’Ex tempore di Grisignana, il Festival Voci nostre e la cerimonia di premiazione dei vincitori del Concorso d’arte e di cultura Istria Nobilissima.
Il punto stampa di Corva ha fatto seguito alla riunione a porte chiuse della Giunta (sessione costruttiva come ha dichiarato da Corva) che ha preso in esame vari punti all’ordine del giorno. Tra questi anche quello riguardante il prossimo assestamento del Piano finanziario dell’UI che prenderà in considerazione tutti quei progetti che sono stati presentati ai vari finanziatori fatta eccezione per quei progetti che verranno presentati alla Legge 73/01 in favore della CNI di Croazia e Slovenia. Tra questi figura anche la borsa di studio per il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino tra i cui finanziatori c’era pure l’Università popolare di Trieste. “Delude il fatto che la commissione nominata dall’UPT non abbia preso in considerazione la borsa di studio per il collegio di Duino”, ha dichiarato Corva che si è detto perplesso e sorpreso della partecipazione delle Comunità degli Italiani di Umago e Rovigno al bando di concorso per l’assegnazione dei mezzi regionali del Friuli Venezia Giulia, in quanto non hanno accolto l’invito dell’Unione Italiana a non presentare progetti direttamente, ma di farlo attraverso il rappresentante unitario della comunità nazionale. Corva ha infine annunciato la possibilità di organizzare le colonie per gli alunni delle elementari sulla falsariga di quelle che per anni, in passato, sono state promosse in Italia e che a causa della carenza dei mezzi finanziari erano state cancellate.

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