La full immersion di Bradanini nel territorio

Il Console generale d’Italia a Fiume in visita alla Smsi e nella sede della Regione litoraneo-montana

Il Console Davide Bradanini durante la visita alla Smsi di Fiume

A due settimane dal suo insediamento a Palazzo Adria, il Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini, ha proseguito il suo giro d’incontri conoscitivi con i rappresentanti delle istituzioni e degli enti del territorio. Nella sua agenda ieri erano fissati incontri alla Scuola media superiore italiana (SMSI) di Fiume e nella sede della Regione litoraneo-montana. L’eleganza del palazzo che ospita la SMSI non ha lasciato indifferente il Console generale, Davide Bradanini. “Ho incontrato il preside Michele Scalembra. Ho avuto così modo di visitare il ‘Liceo’, di ammirarne l’estetica e di rendermi conto personalmente del valore della ristrutturazione alla quale l’edificio è stato sottoposto qualche anno fa”, ha dichiarato Bradanini, annunciando di voler far visitare al più presto l’istituto al nuovo Ambasciatore italiano a Zagabria, Pierfrancesco Sacco, e svelando di aver frequentato una scuola altrettanto prestigiosa: il Liceo classico-scientifico statale “Ariosto Spallanzani” di Reggio Emilia. “Una scuola nella quale mi sono trovato benissimo. Devo ammettere, però, che dal punto di vista della bellezza delle aule, la mia ex scuola non regge il confronto con la SMSI di Fiume”, ha ammesso Bradanini.

Il Console saluta il corpo docenti della Smsi

Una realtà vitale
Nel corso della visita Bradanini e la sua assistente, Ileana Jančić, si sono soffermati per circa 45 minuti nell’ufficio del preside Scalembra (l’ex aula 16). “La nostra scuola è una delle prime istituzioni visitate dal Console generale dopo il suo insediamento. Ciò ci ha fatto un immenso piacere”, ha detto Scalembra al termine del colloquio informale con Bradanini. “Il Console generale – ha proseguito il preside – si è dimostrato interessato alla nostra realtà scolastica. Ha ribadito la piena disponibilità del Consolato generale a dare una mano alla scuola, laddove ciò fosse necessario per varie questioni di natura formativa, didattica o di altra natura. Abbiamo già intavolato un discorso attinente ad alcune possibili iniziative comuni. Sono sicuro che la collaborazione tra la SMSI e il Consolato generale proseguirà sulla falsariga degli ultimi anni. In passato abbiamo realizzato insieme tantissimi progetti e attività”.
Bradanini è stato accompagnato da Scalembra nella Sala insegnanti (l’ex aula 13), dove la professoressa Ingrid Sever (presidente del Comitato fiumano della Società Dante Alighieri), che ha diretto la SMSI negli anni del restauro del palazzo, gli ha riassunto la storia dell’istituto, dalle sue origini ai giorni nostri. Il Console generale ha poi visitato il gabinetto di informatica, dove ha conosciuto il professor Mladen Ban, il quale gli ha svelato che i maturandi della SMSI ricevono una formazione che consente loro di iscriversi al FER di Zagabria, una delle facoltà più prestigiose e difficili in Croazia. Ha poi conosciuto la psicologa scolastica, Sanja Filipović, che Scalembra ha definito una “mental coach” e ha rivisto Melita Sciucca (la presidente della CI di Fiume è professoressa di lingua e letteratura italiana).

Il preside dell’ex Liceo Michele Scalembra, il Console Davide Bradanini e la bibliotecaria Dolores Močinić

La ricchissima biblioteca
I locali nei quali Davide Bradanini si è trattenuto più a lungo sono stati quelli della biblioteca (l’ex palestra), dove ha ammirato la collezione di libri antichi pubblicati in italiano, ungherese, tedesco, francese… La bibliotecaria Dolores Močinić, ha svelato a Bradanini che la biblioteca dispone di un fondo di circa 7.000 volumi, molti dei quali rivelatisi preziosi pure per gli studenti del Dipartimento di italianistica della Facoltà di Filosofia dell’Università di Fiume. “Abbiamo firmato anche delle convenzioni con gli Atenei di Trieste e Udine, e i loro studenti vengono qui a svolgere i tirocini”, ha rilevato Dolores Močinić, puntualizzando che la Biblioteca della SMSI è frequentata, oltre che da alunni, studenti, insegnanti/professori, anche da decine di altre persone.
Nel corso della visita, Bradanini ha posto numerose domande al preside Scalembra e agli altri insegnanti. Si è interessato in merito alle specificità del programma didattico rispetto allo standard delle scuole croate. Ha chiesto e ottenuto informazioni sull’esame di maturità, sui libri utilizzati dai ragazzi nel corso delle ore dedicate all’insegnamento della letteratura italiana, come pure sugli altri manuali usati dagli allievi. A tale proposito gli è stato spiegato che gli alunni utilizzano i testi preparati dall’Edit di Fiume nonché libri importati dall’Italia. Al Console generale sono state fornite pure informazioni relative ai corsi di studio, ossia agli indirizzi ginnasiali (generale, matematico-scientifico, turistico e linguistico), al numero degli alunni (sommando gli iscritti alla SMSI e alla Scuola elementare italiana Dolac, nell’edificio circolano tutti i giorni circa 400 ragazze e ragazzi) e ad altre peculiarità legate all’istituto, ad esempio la collaborazione instaurata con la Fondazione Il Vittoriale degli italiani e con la Società di Studi fiumani di Roma. Considerata la storia del capoluogo quarnerino, Bradanini ha dato l’impressione di essere rimasto incuriosito dall’assenza dell’ungherese nell’ampio ventaglio di lingue insegnante all’SMSI di Fiume.
L’incontro in Regione

Il presidente dell’Assemblea regionale, il connazionale Erik Fabijanić, s’intrattiene con il Console Bradanini

Dopo aver concluso la visita all’istituto scolastico di via Erazmo Barčić, Bradanini si è recato a Casa Rauschel, dove è stato ricevuto dal presidente della Regione litoraneo-montana, Zlatko Komadina, e dal presidente dell’Assemblea regionale, il connazionale Erik Fabijanić. Nel corso del colloquio, al quale era presente anche Ana Štefančić Modrić, addetta al cerimoniale e ai rapporti internazionali in seno alla Regione litoraneo-montana, il presidente Komadina ha sottolineato che nell’area quarnerina c’è una forte presenza italiana. (sul territorio operano sette Comunità degli italiani: Abbazia, Cherso, Fiume, Draga di Moschiena, Laurana, Lussinpiccolo e Veglia). “Persone con le quali conviviamo da secoli”, ha notato Komadina, ricordando che uno degli slogan della Regione litoraneo-montana recita “La ricchezza delle diversità”. “La Comunità italiana è attiva in particolare sul fronte culturale e gode del nostro sostegno finanziario. A fianco della minoranza serba, la Comunità italiana è quella che gode dei contributi maggiori”, ha dichiarato Komadina. Erik Fabijanić, ha puntualizzato che la Regione detiene i diritti di fondazione della SMSI di Fiume e che nel capoluogo quarnerino operano pure quattro scuole dell’obbligo in lingua italiana. Fabijanić ha notato che lo Statuto regionale riconosce l’autoctonia agli italiani, ossia il diritto a essere rappresentati con almeno un consigliere nell’Assemblea regionale. Nel corso del colloqui si è parlato anche della collaborazione instaurata dalla Regione litoraneo-montane con le Regioni italiane, in particolare il Friuli Venezia Giulia e più in generale con quelle affacciate sul versante Adriatico-Ionico dello Stivale. Bradanini ha annunciato l’intenzione di proseguire il lavoro dei suoi predecessori al fine di favorire i rapporti tra la Regione litoraneo-montana e le Regioni italiane sia nell’ambito dell’Euroregione sia dell’Iniziativa Adriatico-Ionica. “I rapporti tra i nostri due Paesi sono eccellenti. I rapporti tra l’Italia e la Regione litoraneo-montana sono persino più stretti, anche in virtù della presenza sul territorio di una Comunità italiana autoctona, alla quale l’Italia tiene molto”, ha detto Bradanini.
Al termine dell’incontro il Console generale ha detto di aver apprezzato lo spirito di accoglienza e di apertura della Regione e dei presidenti Komadina e Fabijanić nei suoi confronti e nei confronti dell’Italia, assicurando che le orecchie del Consolato generale saranno sempre pronte ad ascoltare le proposte che giungeranno dalle autorità sul territorio.

Facebook Commenti