La forza dei prodotti italiani: un mix di qualità e affidabilità

A Zagabria l’evento «Sapori d’Italia», organizzato dalla Camera di Commercio Italo-Croata in collaborazione con la Borsa Internazionale di Commercio Elettronico. Presente Paolo Trichilo

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La forza dei prodotti italiani: un mix di qualità e affidabilità
Foto Goran Zikovic

La ricetta vincente della filiera agroalimentare italiana? Cultura, salute e innovazione, ovvero coniugare la qualità al servizio del benessere, con uno sguardo sempre rivolto al futuro. Non è un caso che la cucina del Belpaese sia la più apprezzata al mondo, e che i prodotti agroalimentari targati Made in Italy siano ampiamente esportati all’estero. Un settore da sempre forte e in continua espansione. Nuove frontiere e opportunità di business infatti si aprono anche in Croazia: proprio oggi, 23 ottobre, alcune delle eccellenze italiane della filiera agroalimentare hanno potuto presentare i loro prodotti al mercato croato, in una fruttuosa giornata di incontri con le controparti (tra le quali supermercati, ristoranti e hotel) del settore croato, in seno alla manifestazione “Sapori d’Italia”. L’evento, organizzato dalla Camera di Commercio Italo-Croata in collaborazione con la Borsa Internazionale di Commercio Elettronico (BICE), ha avuto luogo presso l’Hotel Westin di Zagabria – nella suggestiva Sala Panorama situata all’ultimo piano dell’edificio dalla quale è possibile ammirare il paesaggio urbano della capitale – e si è collocato nell’ambito delle celebrazioni della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, giunta quest’anno alla sua decima edizione.

Alcune delle prelibatezze Made in Italy presentate dagli espositori italiani. Foto Goran Zikovic

Sostenere le esportazioni
Per l’occasione 20 produttori italiani del settore agroalimentare hanno presentato la loro offerta – dalla pasta al vino, dal tartufo ai formaggi -aprendosi così all’esportazione nel mercato croato, in una giornata all’insegna di incontri B2B con gli operatori del settore locali. L’evento è stato aperto dai saluti di benvenuto dell’ambasciatore d’Italia in Croazia Paolo Trichilo, che ha sottolineato l’impegno delle istituzioni italiane nel Paese per favorire l’interscambio tra aziende: “Quella di oggi è un’iniziativa che svolge un ruolo significativo nell’ambito della promozione che l’Ambasciata d’Italia in Croazia, insieme alla Camera di Commercio Italo-Croata, all’Agenzia ICE e al Consolato Generale d’Italia a Fiume, svolge per sostenere le esportazioni italiane nel mercato croato. La Croazia è un Paese che sta attraversando una buona fase di crescita economica, e guarda all’Italia con molta attenzione e interesse”.

Patrizio Baroni e Paolo Trichilo. Foto Goran Zikovic

Ricerca preventiva
Si è avuto quindi l’intervento di Patrizio Baroni, presidente della BICE. “Come BICE siamo un’associazione senza scopo di lucro, lavoriamo in quattro continenti, Europa, Asia, Africa e America, prevalentemente con le Camere di Commercio italiane all’estero, e lavoriamo molto spesso anche con le Ambasciate – ha affermato Baroni –. Nella giornata di oggi (ieri per chi legge, nda) cerchiamo di accompagnare gli imprenditori italiani presenti affinché possano affacciarsi al mercato croato. Facciamo un grande lavoro di ricerca preventiva, in termini di indagini di mercato e raccolte di dati, nei quattro continenti in cui operiamo, e questo ci consente di capire quali sono i mercati maturi e quelli immaturi, quelli in espansione, e in generale dove ci sono delle opportunità per le nostre aziende italiane; contattiamo quindi i nostri interlocutori, e solitamente le Camere di Commercio italiane all’estero sono una rete importantissima sotto questo punto di vista. Lavoriamo con loro mano nella mano per capire quale sia la strategia migliore per le nostre aziende. Riteniamo che il prodotto italiano sia uno, il nostro Paese, e lo è grazie a questa forza d’immagine, che è il nostro segreto e il nostro valore aggiunto”.
Tradizione
A seguire il vicesegretario generale della Camera di Commercio Italo-Croata Denis Jurčić, dopo aver portato i saluti del presidente Aldo Di Biagio e della direttrice Andrea Perkov, ha introdotto l’evento. “Oggi (ieri per chi legge, nda) sono presenti 20 produttori che raccontano un’Italia autentica e contemporanea. Abbiamo diversi prodotti: vino, pasta, salumi, olio d’oliva, surgelati, tartufi, latticini, aceto e caffè. Tutte queste aziende rappresentano tecnica e territorio, sostenibilità e sicurezza, gusto e salute ma soprattutto tradizione. E questa è la forza del Made in Italy: saper evolvere senza perdere identità – ha affermato Jurčić –. Il Made in Italy in Croazia è molto apprezzato, è sinonimo di qualità, affidabilità, servizio. I rapporti bilaterali tra i due Paesi sono eccellenti. Oltre a ciò, ad aiutarci sono la vicinanza geografica, le filiere integrate, il dialogo istituzionale e culturale, e una domanda sempre più attenta anche dal cliente e consumatore croato per il valore dei prodotti italiani. ‘Sapori d’Italia’ non è solo una vetrina ma un acceleratore di relazioni”. Jurčić ha successivamente presentato alle aziende italiane il quadro economico della Croazia, illustrazione alla quale è seguita quella dei gusti agroalimentari delle varie Regioni croate a cura di Jure Andrijašević, membro di “Croatia by the glass”, azienda di promozione del turismo enogastronomico in Croazia. La giornata è proseguita con due sessioni di B2B, una nella mattinata e l’altra nel pomeriggio, intervallate da un ricco pranzo offerto a tutti i partecipanti.

L’intervento di Denis Jurčić. Foto Goran Zikovic

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