La Fabbrica tabacchi rimanga a Canfanaro

Il premier Andrej Plenković visita gli stabilimenti della BAT

Il premier Andrej Plenković, accompagnato dai ministri Butković e Cappelli e dall’ex ministro Anton Kliman,durante la visita alla BAT. Foto: Goran Žiković

È nell’interesse della Croazia che la Fabbrica tabacchi di Canfanaro rimanga in Istria e continui a dare impiego a 400 dipendenti. Dopo le Parlamentari del 5 luglio proseguiremo i colloqui con la British American Tobacco (BAT), proprietaria dello stabilimento nella località istriana, incentrati sul prosieguo dell’attività produttiva nel nostro Paese e sulla politica dei prezzi. Lo ha dichiarato il premier Andrej Plenković al termine dell’incontro avuto ieri pomeriggio con i massimi dirigenti della Fabbrica tabacchi, guidati da Zvonko Kolobara, direttore della BAT per la regione adriatica. Il governo croato nutre interesse per gli investimenti stranieri e tra questi va citato quello compiuto dalla BAT cinque anni fa quando acquisì la Fabbrica tabacchi istriana dal gruppo Adris per circa 500 milioni di euro. All’epoca l’acquisizione della fabbrica rovignese venne considerata una delle maggiori operazioni nel mondo del business in Croazia. All’atto della firma del contratto di compravendita la BAT si era impegnata a mantenere la produzione di sigarette nel reparto di Canfanaro per almeno 5 anni. E tra poco agli inizi di ottobre questo periodo scadrà.
L’ottimismo del primo ministro
“Ci adoperemo affinché la BAT mantenga l’attività produttiva a Canfanaro. Io sono ottimista e sono certo che saremo in grado di trovare una soluzione a questa questione per il bene dell’Istria, della BAT stessa e dei suoi dipendenti.”, ha affermato Plenković che è giunto in visita agli stabilimenti di Canfanaro accompagnato dal ministro della Marineria, dei Trasporti e delle Infrastrutture Oleg Butković e del titolare del dicastero del Turismo Gari Cappelli. Il breve soggiorno nella località istriana è avvenuto a pochi giorni dalla notizia riportata da vari media nazionali relativa alla possibile chiusura della Fabbrica tabacchi di Canfanaro per trasferirla in qualche altro Paese della regione dove la pressione fiscale è minore e dove il clima per gli investimenti sarebbe più favorevole, notizia che ha suscitato apprensione in Istria sia tra le file del centrosinistra che del centrodestra. “L’informazione assurta agli onori della cronaca è ufficiosa. Va detto comunque che la nostra multinazionale valuta costantemente il clima per gli investimenti e la situazione in cui opera. Auspico che dopo questo incontro con il premier Plenković si possa trovare una soluzione che possa accontentare tutti”. Lo ha dichiarato Zvonko Kolobara, direttore della BAT per la regione adriatica.
La telefonata con Merkel
Esaurito il tema dei colloqui tra il premier croato e i massimi esponenti della Fabbrica tabacchi di Canfanaro, i giornalisti hanno interpellato Plenković sulla decisione della Slovenia di non far retrocedere la Croazia dalla cosiddetta lista verde comprendente i Paesi sicuri per quanto riguarda la situazione epidemiologica legata al coronavirus. “Sono in costante contatto con il mio omologo sloveno Janša. Il quadro sanitario viene tenuto sotto controllo. Ora i riflettori sono puntati sui locali notturni e in tal senso invito gli avventori e i proprietari a rispettare le misure antiepidemiologiche”, ha detto ancora il premier che proprio durante la visita a Canfanaro ha avuto un breve colloquio telefonico con la cancelliera tedesca Angela Merkel visto che oggi, primo luglio la Germania ha assunto la presidenza di turno dell’Unione Europea. Nei trascorsi sei mesi questo compito era spettato alla Croazia.

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