La DDI difende i vicesindaci della CNI

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La DDI difende i vicesindaci della CNI
Foto: Sasa Miljevic/PIXSELL

La Dieta democratica istriana (DDI/IDS) condanna con fermezza il disprezzo espresso nei confronti delle e dei vicesindaci eletti in rappresentanza della Comunità Nazionale Italiana, respingendo con forza ogni tentativo di far passare il loro ruolo come privo di valore o puramente simbolico. La nota diffusa dallo schieramento regionalista arriva dopo la pubblicazione su Istra24 dell’articolo intitolato “Vaso de pitura. L’arresto di Vižintin ha smascherato la reale condizione dei vicesindaci in quota italiana: sono dei ficus, ma ficus a libro paga!”. “Il loro ruolo formale si riduce prevalentemente alla questione del bilinguismo nella documentazione amministrativa e nella segnaletica stradale”, si legge nell’articolo apparso su Istra24.

Nel suo comunicato stampa, la Dieta democratica istriana rileva invece che “si tratta di amministratori legittimamente eletti che svolgono le proprie funzioni nel rispetto della legge e delle competenze stabilite dai singoli statuti comunali. All’inizio del mandato, la sindaca o il sindaco delega loro una parte precisa delle proprie mansioni, definendone in modo concreto compiti e responsabilità. Il loro impegno primario consiste nel rappresentare la Comunità Nazionale Italiana all’interno del potere esecutivo e nel tutelarne i diritti, lavorando in stretta collaborazione con il vertice del Comune. Di conseguenza, le interpretazioni arbitrarie che descrivono queste figure come ‘prive di poteri’ sono del tutto infondate. I vicesindaci di quota italiana partecipano attivamente alle attività delle istituzioni culturali ed educative, collaborano con le scuole della minoranza e seguono i progetti di recupero del patrimonio storico e architettonico. Contribuiscono in modo determinante alla tutela del bilinguismo e dell’identità culturale locale, rappresentano le proprie città negli appuntamenti ufficiali, mantengono i rapporti con le altre comunità e i partner internazionali e prendono parte ai progetti strategici per lo sviluppo del territorio. Al contempo garantiscono un contatto costante con i cittadini, accogliendone segnalazioni e proposte da trasmettere agli uffici competenti”.

“Ridurre questo ampio ventaglio di competenze alla sola ‘sostituzione del sindaco in sua assenza’ è un’analisi a dir poco superficiale e irresponsabile. Quanto alla supplenza del primo cittadino, lo schieramento regionalista ricorda che le norme parlano chiaro: i vice di madrelingua italiana possono assumerne le funzioni esclusivamente nelle circostanze e con le modalità previste dalla legge. Una critica seria deve basarsi sui fatti. Liquidare questi incarichi come irrilevanti o inutili senza conoscerne l’operato quotidiano non è un confronto democratico, ma un ingiusto svilimento delle istituzioni e della comunità che esse rappresentano. Questa carica nasce per tutelare i diritti acquisiti della comunità autoctona italiana e per preservare i valori fondamentali dell’Istria: convivenza, bilinguismo, inclusione e rispetto delle diversità”, si rileva ancora nella nota dello schieramento regionalista. “La tutela delle minoranze costituisce uno dei più alti standard democratici della Repubblica di Croazia. L’Istria deve continuare a essere un modello in questo campo, non un territorio in cui i rappresentanti eletti di una comunità vengono sminuiti per la natura stessa della loro funzione. Gli appartenenti alle minoranze devono avere la certezza che la tutela della propria lingua, cultura e rappresentanza politica non rimanga in balìa degli interessi di parte. Per la DDI, la difesa di questi diritti non è uno slogan elettorale, ma un impegno solenne e costante. L’Istria deve rimanere una terra in cui la diversità non è vista come una minaccia, bensì come parte integrante del proprio tessuto identitario. Chiunque intervenga nel dibattito pubblico deve essere consapevole del peso e della responsabilità delle proprie parole: la critica è legittima, la distorsione dei fatti e il disprezzo delle minoranze no. La DDI continuerà a intervenire con fermezza a difesa dei diritti di tutte le comunità nazionali dell’Istria”, conclude il comunicato stampa della Dieta democratica istriana.

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