Croazia. Locali aperti fino alle 23, ristoranti anche al chiuso

Foto Roni Brmalj

Assembramenti portati a 100 persone (ora il limite è di 25), i ristoranti accoglieranno gli ospiti anche negli spazi al chiuso, mentre agli eventi culturali e ai riti religiosi i metri quadrati a disposizione per una persona verrebbero diminuiti da 7 a 4. Ma non è tutto. Si punta a prolungare l’orario di apertura degli esercizi di ristorazione. Ora possono lavorare fino alle 22, mentre tra pochi giorni potrebbero rimanere aperti un’ora in più. Verrebbe data la possibilità di promuovere eventi fieristici all’aperto con i visitatori che dovrebbero comunque indossare la mascherina. Dunque, parola d’ordine allentamenti. Il responsabile della Task force nazionale per la lotta contro il coronavirus Davor Božinović, ha annunciato un ulteriore alleggerimento delle restrizioni per contenere la diffusione del Covid-19 entro la fine di maggio. Al termine della riunione tra il premier Andrej Plenković, i ministri e i membri dell’Unità di crisi della Protezione civile nazionale, Božinović si è rivolto ai giornalisti per annunciare che nei prossimi giorni verrà presa la decisione in merito all’allentamento delle misure antiCovid anche perché la situazione epidemiologica nel Paese sta migliorando e inoltre aumenta di giorno di giorno il numero di persone immunizzate. “Le nuove misure che potrebbero arrivare anche prima dell’inizio di giugno e dovrebbero restare in vigore fino a metà mese”, ha aggiunto il ministro dell’Interno, il quale, però, non ha voluto sbilanciarsi sulla possibilità che alla fine di giugno venga abolito l’utilizzo della mascherina. Branko Kolarić, epidemiologo e membro del Consiglio scientifico istituito dal governo, ha dichiarato che ciò sarà possibile quando il 55 per cento della popolazione avrà ricevuto almeno la prima dose del vaccino e il 30 per cento avrà fatto anche il richiamo. Interpellato in merito alla possibilità che i certificati verdi digitali servano per poter entrare nei ristoranti, teatri, assistere ai concerti, Kolarić ha dichiarato che il cosiddetto passaporto Covid potrebbe essere richiesto agli spettatori di concerti o all’entrata allo stadio e forse anche in altre occasioni soprattutto nel prossimo autunno.

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