La Croazia entra oggi nell’Accordo europeo di cambio

La Croazia e la Bulgaria dovrebbero venire accolte oggi nell’Accordo europeo di cambio (ERM II), una sorta di anticamera per l’entrata nell’eurozona. Se un Paese può entrare nell’ERM II lo decidono gli Stati che ne fanno già parte e i rappresentanti della Banca centrale europea. La decisione sull’accoglimento dovrebbe venir annunciata stasera secondo fonti diplomatiche. Uno Stato può introdurre l’euro come sua moneta corrente solamente dopo aver fatto parte dell’ERM II per almeno due anni; dunque, nel caso della Croazia, bisognerà attendere almeno fino al 2023. La Commissione europea ha pubblicato il 10 luglio il rapporto sulla convergenza nel quale valuta il progresso compiuto verso l’adesione all’euro dai Paesi membri dell’UE che per il momento non fanno parte dell’eurozona. Secondo tale rapporto, la Croazia soddisfa tutti i criteri necessari per l’entrata nella zona euro fatta eccezione per l’appartenenza all’ERM II.

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