La Croazia chiude i confini con la Slovenia. «Anziani a casa»

La conferenza stampa della task force nazionale: Alemka Markotic, Davor Božinović e Vili Beroš. Foto Josip Regovic/PIXSELL

Aumenta il numero dei contagiati in Croazia (nella notte tra lunedì e martedì sono stati registrati 9 nuovi casi, portando il numero complessivo dei malati in Croazia a 65), chiusura dei confini con la Slovenia e nuove restrizioni più stringenti, soprattutto per qunto concerne gli spostamenti degli anziani. Il ministro della Salute ha reso noto che finora sono stati effettuati 1.014 tamponi e che il numero di contagiati “è molto soddisfacente”. A detta di Vili Beroš la situazione epidemiologica nel Paese “è ancora molto buona”, anche se è chiaro che il numero dei contagiati “continuerà a salire”.
La stretta sulla terza età
“Gli anziani sono la categoria maggiormente esposta al pericolo di contagio e perciò li invitiamo a restare a casa quanto più possibile – ha spiegato Beroš –. In questo senso, organizzeremo tutti i servizi preposti affinché possano avere tutti ciò di cui hanno bisogno, come i medicinali che possono sempre ordinare per telefono”. Molto più chiara la posizione del ministro dell’Interno, Davor Božinović, il quale ha annunciato che nel corso della giornata odierna, martedì 17 marzo,  il governo approverà una modifica alla legge che permetterà alla task force nazionale di avere maggiori poteri. “Una delle prime decisioni sarà di limitare i movimenti delle persone anziane, ossia faremo tutto il possibile per permettere a alla terza età di non dover uscire dalle proprie abitazioni”.
Blocco alla frontiera croato-slovena
Il ministro Božinović ha annunciato anche nuove restrizioni ai confini. “Tutti devono desistere dai viaggi, sia quelli che vogliono andare all’estero che coloro che vogliono entrare nel Paese. Noi siamo in continuo contatto con i colleghi sloveni e molto presto chiuderemo tutti e 27 i valichi tra Croazia e Slovenia”.

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