LIVE Presidenziali. Milanović e Grabar-Kitarović al ballottaggio. Škoro sfiora il colpaccio

Il quinto Presidente della Repubblica sarà scelto il 5 gennaio 2020

Zoran Milanović e Kolinda Grabar-Kitarović si sfideranno al ballottaggio del 5 gennaio 2020

Ormai è chiaro: saranno Zoran Milanović e Kolinda Grabar-Kitarović a contendersi l’incarico di Presidente della Repubblica. Con oltre la metà dei seggi scrutinati, il candidato del centrosinistra risulta il vincitore del primo turno, con circa il 30 per cento di voti (oltre mezzo milione di voti), superando il Capo dello Stato uscente, fermo a poco meno del 27 p.c., ma sufficientemente lontano da Miroslav Škoro, che alla pubblicazione degli exit poll sembrava poter spodestare Grabar-Kitarović. Ma nel momento in cui sono arrivati i primi dati ufficiali, questa possibilità è stata archiviata. Comunque sia, il cantante è arrivato a sfiorare il colpaccio con il 24,30 p.c. Però, i voti di Škoro potrebbero essere decisivi nel ballottaggio del 5 gennaio prossimo, perché bisognerà capire se affluiranno al Presidente uscente, come si presume, o una parte andrà a Milanović.
Ecco i risultati ufficiali della Commissione elettorale centrale delle 22 (scrutinato il 98% dei seggi):
Zoran Milanović 29,52%
Kolinda Grabar-Kitarović 26,72%
Miroslav Škoro 24,44%
Mislav Kolakušić 5,87%
Dario Juričan 4,56%
Dalija Orešković 2,89%
Ivan Pernar 2,34%
Katarina Peović 1,12%
Dejan Kovač 0,95%
Anto Đapić 0,21%
Nedjeljko Babić 0,16%

Kolinda: Il primo passo verso la vittoria finale
Alle 22.25 è toccato alla presidente uscente di commentare il risultato del primo turno delle elezioni presidenziali. “Tutti insieme per la Croazia”, ha esordito Kolinda Grabar-Kitarović, accompagnata dai sostenitori al grido “Vittoria, vittoria… “Questo di oggi è soltanto il primo passo verso la vittoria finale. Devo ammettere che in questo primo turno ho dovuto lottare contro un grande avversario nel mio spettro politico (Škoro, ndr), ma ora dobbiamo raccoglierci tutti intorno al centrodestra per raggiungere il successo”, ha aggiunto il Presidente uscente. Poi un messaggio ai reduci di guerra: “Voglio ringraziare i difensori che ci hanno permesso di poter oggi votare liberamente”. Grabar-Kitarović ha quindi invitato tutti i giovani a recarsi alle urne e a votare. “Da questo posto chiedo a tutti i cittadini croati a votarmi il 5 gennaio per altri cinque anni di battaglia e lavoro per la nostra Croazia. Il mio secondo mandato incentrato sul futuro, perché il nostro popolo è tuttora diviso. Basta!”.

Milanović: “Basta parlare di guerra, andiamo a vincere e guidare un Paese civile”
Alle 22.07 Zoran Milanović, accompagnato dalla moglie Sanja, è salito sul palco. “Grazie a tutti, anche a coloro che non hanno votato per il sottoscritto”, ha esordito il candidato del centrosinistra. “Andiamo al ballottaggio, ma non in guerra. Vogliamo una gara degna di un Paese civile nella quale dimostrerò di essere più bravo”. Poi Milanović ha aggiunto: “Voglio un Paese di persone uguali, in cui non ci sarà disparità tra i cittadini. Credo nella vittoria: non ho paura”. “Voglio essere il Presidente di tutti anche di coloro che a cui non piace quello che dico e di coloro che non mi voteranno”, ha sottolineato Milanović. “Viva la Croazia”, ha chiosato il vincitore della primo turno delle Presidenziali.

Fiume, Milanović oltre il 42 p.c.
Grande prestazione di Milanović nel capoluogo quarnerino, dove conquista ben il 42 per cento di preferenze. Ad Abbazia va ancora meglio con il 46 per cento dei voti, mentre sulle isole quarnerine va oltre il 35 per cento.

Albona: il 63% delle preferenze a Milanović 
Incredibile il risultato ad Albona, dove Milanović è stato votato da oltre il 63 per cento, mentre a Pola ha raccolto oltre il 50%. Ma quasi in tutti i principali centri dell’Istria il candidato dell’Sdp ha trionfato con una percentuale che veleggia attorno al 50%.

Per l’Istria Milanović già Presidente
In Istria e a Fiume, ma non è una sorpresa, vince Zoran Milanović. In Istria Milanović fa piazza pulita con oltre il 51 per cento delle preferenze. Seconda la presidente uscente che raccoglie il 12, mentre sul gradino più basso del podio sale Škoro con poco più del 9%.
Nella Regione litoraneo-montana il candidato del centrodestra conquista il 38 p.c. circa, seguito da Kolinda Grabar-Kitarović al 24%. Terzo Škoro attorno al 14%.

Affluenza sempre in crescita: Fiume e Istria al 37%
Alle 16.30, come ha reso noto la Commissione elettorale, si è recato alle urne il 38,82 per cento dell’elettorato. Anche in questo orario si registra una crescita rispetto alle Presidenziali di cinque anni fa quando l’affluenza si fermò al 36,36%. Nella Regione litoraneo-montana è uscito il 37,01 p.c. degli aventi diritto al voto, superando l’Istria che alle 16.30 si è fermata al 36,77%. Nella Regione di Zara l’affluenza registrata è stata del 34,83 p.c, mentre a Spalato e dintorni si è recato alle urne il 37,41%
I dati sull’affluenza: +2,5% rispetto a 5 anni fa
La Commissione elettorale (DIP) ha reso noto a mezzogiorno che l’affluenza alle urne alle 11.30 è stata del 15,75 per cento.Rispetto alle Presidenziali di cinque anni fa, si tratta di un aumento del 2,5 per cento. In Istria ha votato il 15,28 p.c. degli aventi diritto, mentre nella Regione litoraneo-montana la percentuale è più bassa: 14,30 p.c.
Il voto di buon mattino
Fino a mezzogiorno hanno votato praticamente tutti i candidati. Il primo a recarsi alle urne è stato l’indipendente Dario Juričan, il quale alle 7 in punto ha votato nel rione zagabrese di Špansko. Poi verso le 9 è stata la volta di Miroslav Škoro, il quale ha espresso la propria preferenza nella scuola elementare Goričani. Alle 9.25 ha votato pure il premier Andrej Plenković, mentre poco dopo le 10 è stata la volta di Zoran Milanović. A Zagabria si è recato al seggio anche Dejan Kovač, come pure Katarina Peović e Mislav Kolakušić, mentre a Osijek ha votato Anto Đapić. Alle 11 è stata la volta di Nedeljko Babić, mentre alle 11 il Presidente uscente Kolinda Grabar-Kitarović, accompagnata dal marito Jakov, ha espresso la propria preferenza nel seggio allestito alla scuola elementare Matko Laginja di Zagabria. Dopo di lei è stata Dalija Orešković a recarsi alle urne nel VII Ginnasio di Zagabria. Ivan Pernar è stato l’ultimo. recarsi alle urne poco dopo mezzogiorno.

Mostar, seggio apre in ritardo: il responsabile si è addormentato
In Erzegovina dove la Comunità croata ha diritto al voto per le Presidenziali, in un seggio elettorale di Mostar è successo di tutto. Si tratta del numero 12 presso la scuola elementare “Petat Bakula”. Innanzitutto il seggio in questione ha aperto i battenti in ritardo perché il responsabile s’addormentato (l’apertura era prevista alle 7): infuriati i tanti elettori che si hanno trovato le porte chiuse. Si è creata una fila di gente irritata perché proveniente anche da altri posti come Livno e Tomislavgrad. Dopo una ventina di minuti d’attesa il responsabile è arrivato e le operazioni di voto hanno potuto aver inizio… Poi a pagarla sono stati i giornalisti di Nova tv e del sito klix.ba, che volevano denunciare con immagini il malfunzionamento del seggio. Sono stati letteralmente cacciati.

La tornata elettorale
Sono complessivamente 3.854.747 gli elettori che avranno diritto al voto alle elezioni presidenziali in programma oggi, 22 dicembre, in Croazia. Stando all’elenco elettorale definitivo messo a punto dal Ministero dell’Amministrazione, saranno 3.677.904 gli aventi diritto al voto residenti sul territorio della Repubblica di Croazia. All’estero, nei seggi allestiti nelle rappresentanze diplomatico-consolari croate, avranno la possibilità di votare alle Presidenziali 176.843 cittadini residenti oltreconfine. La maggior parte di questi voterà sul territorio della Bosnia ed Erzegovina.
I seggi aperti fino alle 19
Hanno diritto di voto alle Presidenziali tutti i cittadini croato maggiorenni, ovvero che hanno compiuto i 18 anni d’età. I seggi hanno aperto alle ore 7 e chiuderanno alle 19. La Commissione elettorale centrale ha comunicato che i primi risultati provvisori delle elezioni saranno resi noti già a partire dalle ore 20. In seguito i risultati sulla pagina Internet della Commissione elettorale nazionale verranno aggiornati ogni dieci minuti.
La campagna elettorale per il primo turno delle Presidenziali, che si è protratta per 15 giorni, si è conclusa alla mezzanotte di venerdì. Subito dopo è scattato il silenzio elettorale, ovvero il periodo di riflessione, che si concluderà alle 19 di domenica, ovvero al momento della chiusura del seggi. L’eventuale ballottaggio è in programma il 5 gennaio prossimo. La Commissione elettorale centrale ha invitato i datori di lavoro, i cui dipendenti lavoreranno domenica 22 dicembre, a permettere loro di recarsi alle urne e votare.
Il ballottaggio il 5 gennaio
Sono, come è noto, undici i candidati in lizza al primo turno delle Presidenziali. Nel caso in cui nessuno dovesse ottenere la maggioranza assoluta i due candidati meglio piazzati andranno al ballottaggio il 5 gennaio prossimo, ossia due settimane dopo la prima tornata elettorale.
Undici i candidati in lizza
Gli undici candidati in lizza alla prima tornata delle elezioni presidenziali sono Nedjeljko Babić (HSSČKŠ), Anto Đapić (DESNO), Kolinda Grabar-Kitarović (HDZ), gli indipendenti Dario Juričan e Mislav Kolakušić, Dean Kovač (HSLS), Zoran Milanović (SDP), l’indipendente Dalija Orešković, Katarina Peović (RF), Ivan Pernar (SIP), nonché l’indipendente Miroslav Škoro.
L’organizzazione non governativa GONG ha invitato, intanto, tutti i protagonisti del procedimento elettorale ad attenersi al principio della correttezza e della lealtà, a rispettare le regole in materia di elezioni e ha annunciato che quest’anno monitorerà l’andamento delle Presidenziali nei seggi allestiti in Bosnia ed Erzegovina e Serbia, dove si prevedono le maggiori code per votare. Sono moltissimi infatti i cittadini con passaporto croato residenti in questi due Paesi.

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