Di fronte all’inarrestabile aumento dei prezzi degli immobili, il governo croato prepara un nuovo pacchetto di misure per affrontare la crescente difficoltà delle famiglie, in particolare dei giovani, nell’accesso alla casa. Il Ministero della Pianificazione territoriale, dell’Edilizia e del Patrimonio statale ha annunciato che il Programma per l’affitto sostenibile degli alloggi sarà presto sottoposto a consultazione pubblica.
Attualmente è in vigore una misura che consente ai giovani di ottenere un rimborso fiscale per l’acquisto della prima casa tramite l’agenzia APN. Ma nonostante questo incentivo, il mercato immobiliare continua a registrare aumenti vertiginosi, a un ritmo che preoccupa anche le istituzioni.
Negli ultimi tre anni, i prezzi delle abitazioni in Croazia sono cresciuti dell’8% l’anno, con punte dell’11% per le nuove costruzioni. Le zone costiere crescono più rapidamente rispetto alla capitale, mentre la Slavonia resta l’area più accessibile.
A Zagabria, a fine 2024, un metro quadro di nuova costruzione costava in media 3.300 euro, con punte fino a 4.500 euro nelle zone più esclusive, a fronte di una retribuzione netta media mensile di 1.439 euro. A Spalato, i prezzi oscillano tra 4.500 e 5.500 euro al metro, mentre Osijek rimane più accessibile, con valori compresi tra 1.600 e 2.000 euro, scrive l’agenzia Hina.
Il nuovo programma di affitto sostenibile
Per contrastare l’impennata dei prezzi, il Ministero sta lavorando su misure per aumentare il numero di immobili disponibili sul mercato, sia in vendita che in affitto. L’obiettivo è raffreddare i prezzi stimolando l’offerta, anche attraverso l’attivazione di appartamenti attualmente inutilizzati.
Il cuore del nuovo piano è il Programma per l’affitto sostenibile, pensato per chi non è in grado di accedere a un mutuo o acquistare casa. La proposta prevede che lo Stato prenda in gestione, dietro compenso, appartamenti privati da destinare all’affitto a lungo termine a canoni agevolati, affiancando a questi anche l’offerta di alloggi pubblici già disponibili.
Il meccanismo funzionerebbe così: il proprietario affitta l’appartamento allo Stato, che a sua volta lo subaffitta a giovani famiglie o soggetti vulnerabili a un prezzo contenuto, compensando la differenza di canone al locatore.
Lotta alla speculazione sugli affitti brevi
Un altro nodo cruciale è la differenza di trattamento fiscale tra affitti brevi e lunghi. Il governo ha rilevato che molti appartamenti vengono affittati tramite piattaforme turistiche, dove i proprietari ottengono maggiori profitti rispetto a un contratto di locazione ordinario. Questo fenomeno ha ridotto l’offerta per gli affitti a lungo termine e contribuito all’aumento dei prezzi.
Tuttavia, qualcosa si muove: grazie alla nuova normativa fiscale, il numero di contratti di affitto registrati sta aumentando. A Zagabria, nel 2023 erano circa 14.000, saliti a 20.300 nel 2024, con altri 5.000 registrati solo nel primo trimestre del 2025. Un segnale incoraggiante che potrebbe portare a una stabilizzazione, o addirittura a una discesa, dei prezzi degli affitti.
Nuove costruzioni e attenzione alle aree rurali
Per rispondere in modo strutturale alla crisi abitativa, il governo prevede anche nuove costruzioni nell’ambito del programma POS (alloggi sovvenzionati), in collaborazione con gli enti locali. Particolare attenzione sarà riservata alle aree rurali e meno sviluppate, dove si prevede la costruzione di nuove case familiari e appartamenti, contribuendo così anche alla coesione territoriale.
Infine, è in preparazione un nuovo disegno di legge sull’abitare sostenibile, con l’obiettivo di migliorare l’accesso al credito per la costruzione e l’acquisto di abitazioni, soprattutto per le famiglie.
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