La Croazia a Fiume con vista America

Modrić e compagni in ritiro a Fiume per preparare gli ultimi due impegni delle qualificazioni al Mondiale nordamericano: venerdì 14 novembre a Rujevica contro le Far Oer e lunedì 17 col Montenegro a Podgorica

0
La Croazia a Fiume con vista America

La Croazia è pronta per l’ultimo sprint verso il Mondiale 2026. La nazionale di Zlatko Dalić ha raggiunto Fiume, dove si preparerà per le due gare che chiudono il girone di qualificazione: venerdì 14 novembre contro le Far Oer allo stadio Rujevica e lunedì 17 novembre a Podgorica contro il Montenegro

Dopo sei giornate i biancorossi sono ormai a un passo dal traguardo: 16 punti e una differenza reti di +19 bastano a fotografare la superiorità dei croati in un girone dominato dall’inizio alla fine. Alle loro spalle, la Repubblica Ceca insegue a tre punti di distanza, ma con una partita in più; più staccate le sorprendenti Far Oer, rivelazione del girone con 12 punti in sette gare, mentre Montenegro (6 punti) e Gibilterra (0) chiudono la classifica.
“Ci restano due partite fondamentali – ha spiegato Dalić in conferenza stampa –. Vogliamo chiudere il girone nel modo migliore, confermare la qualificazione e, se possibile, farlo con due vittorie. Ma sarà anche l’occasione per dare spazio a chi ha giocato meno”.

Emergenza infortuni: fuori anche Kotarski

Le cattive notizie arrivano dall’infermeria: Mateo Kovačić, Ante Budimir e Dominik Kotarski sono tutti fuori combattimento per problemi fisici. Dalić ha deciso di richiamare Petar Musa, Mislav Oršić e Ivor Pandur dalla lista dei preconvocati. Restano invece da valutare le condizioni di Martin Erlić. “Purtroppo dovremo fare a meno di giocatori importanti – ha confermato il tecnico di Livno –. Kovačić dovrà operarsi di nuovo, ma sono fiducioso che per marzo sarà disponibile”. Il centrocampista del Manchester City aveva già subito un intervento a giugno e la nuova ricaduta complica i piani per la sua stagione. Dalić, tuttavia, guarda avanti: “Abbiamo un gruppo ampio e solido. Chi entrerà saprà farsi trovare pronto”.

Il punto di forza della Croazia resta la difesa. In sei partite ha subito un solo gol, contro la Repubblica Ceca su calcio d’angolo. È il segnale di una tenuta difensiva di livello mondiale, sostenuta da un gruppo di giocatori esperti e complementari. “Abbiamo 5-6 difensori di altissimo livello – ha sottolineato Dalić –. La fase difensiva è stata impeccabile e sono molto soddisfatto. Stanišić è tornato in forma e può coprire più ruoli, sia sulle fasce sia al centro”. Il selezionatore ha anche confermato che Luka Vušković, giovane talento del Tottenham, sarà titolare contro le Far Oer per poi aggregarsi all’Under 21 in vista del match con l’Ungheria. “È un ragazzo dal grande potenziale. È giusto che giochi e cresca: la nostra politica è dare continuità ai giovani”.

Amichevoli con Brasile e Colombia

Per preparare al meglio il Mondiale, la Federcalcio croata ha programmato due amichevoli di prestigio negli Stati Uniti, a Orlando e New York, contro Brasile e Colombia. “Io voglio sempre affrontare i più forti. Giocare con squadre di livello inferiore non serve a nulla. Queste partite saranno due test di altissimo livello, perfetti per capire a che punto siamo”, il punto di vista di Dalić. La Croazia, semifinalista a Russia 2018 e terza a Qatar 2022, continua così la propria tradizione di confronto con le grandi potenze calcistiche in vista di un Mondiale che potrebbe rappresentare il canto del cigno per alcuni veterani e l’esplosione definitiva di una nuova generazione.

Il primo ostacolo sarà però tutt’altro che semplice. Le Far Oer, considerate alla vigilia la cenerentola del gruppo, hanno stupito tutti con 12 punti conquistati e vittorie prestigiose contro Repubblica Ceca e Montenegro. “Non ci aspettavamo che fossero così competitive, – ha ammesso Dalić –. Sono una squadra organizzata, aggressiva, che sa sfruttare bene il fattore campo”. Tra gli osservati speciali c’è Franko Kovačević, attaccante dello Celje, attualmente uno dei bomber più prolifici in Europa. “Lo stiamo seguendo. Ha segnato tanto e ha attirato l’attenzione. Ora dipende tutto da lui”.

Con un solo punto ancora da conquistare, la Croazia vede già l’America sullo sfondo del 2026. Ma, come sempre nel calcio croato, l’obiettivo non è soltanto partecipare: è arrivare fino in fondo, o almeno spingersi quanto più lontano possibile.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display