ABBAZIA
È necessario bloccare l’aumento degli stipendi nel settore pubblico: questo il messaggio che Marko Primorac, ministro delle Finanze e vicepresidente del Governo croato, ha lanciato questa mattina, 5 novembre, all’apertura della 33esima Consultazione sulla politica economica croata, appuntamento annuale organizzato dalla Società croata degli economisti. Primorac si è detto d’accordo con la valutazione del Fondo Monetario Internazionale (FMI), secondo cui la crescita dei salari deve essere limitata, annunciando al contempo l’emissione lunedì prossimo di buoni del tesoro con scadenza di 364 giorni, che per le persone fisiche inizierà il prossimo lunedì.
“Per quanto riguarda l’aumento dei salari nel settore pubblico, concordiamo con le valutazioni del FMI secondo cui dobbiamo limitarne la crescita – ha dichiarato il ministro -. Per questo motivo, e nel contesto dei negoziati in corso con i Sindacati, condotti dal ministro Marin Piletić, cerchiamo costantemente di spiegare e chiarire la questione. È irrealistico aspettarsi, dopo l’aumento dei salari avvenuto in gran parte a seguito della riforma salariale nel settore pubblico, che tale tendenza e dinamica di crescita proseguano anche nel prossimo periodo”. Primorac ha inoltre affermato che la politica fiscale croata, per la sua stabilità fiscale e per il mantenimento del deficit della pubblica amministrazione consolidata al di sotto del 3%, pone il Paese tra quelli con i quadri fiscali più solidi dell’Unione Europea. Per quanto riguarda l’emissione di nuovi buoni del tesoro, questa ammonterà a 1,2 miliardi di euro, con un rendimento del 2,6%. La sottoscrizione inizierà tramite canali digitali già domenica a mezzanotte, mentre venerdì verranno fornite ulteriori informazioni sull’emissione.
Bilancio 2026
Il ministro si è poi soffermato sulla proposta di bilancio per il 2026, attualmente nella fase finale di preparazione e che sarà quindi presto presentata al Governo: “In base alle proiezioni del Ministero delle Finanze, prevediamo una crescita economica del 2,7%, un’inflazione del 2,8% e un deficit a livello dello Stato generale consolidato del 2,9%. Sono in corso colloqui con tutti i ministri e i Ministeri competenti; il bilancio dovrebbe essere approvato dal Governo entro il 15 novembre e successivamente inviato al Parlamento per l’iter legislativo”, ha annunciato Primorac che ha quindi fatto il punto della situazione sull’ultimo triennio, affermando che, dal punto di vista macroeconomico, si può essere soddisfatti dei risultati raggiunti, così come dei processi riformatori, del rispetto di numerosi criteri e dell’adesione all’OCSE, che secondo lui dovrebbe concretizzarsi il prossimo anno. “Riducendo la quota del debito pubblico sul PIL, abbiamo creato uno spazio fiscale per eventuali interventi, abbiamo cercato di alleggerire il carico sull’economia e, per quanto riguarda i prossimi passi, l’ambizione è trasferire il peso della tassazione dal lavoro ad altre forme di capacità economica, principalmente il patrimonio, cioè gli immobili”, ha dichiarato.
Il convegno “Politica economica della Croazia nel 2026” – iniziato oggi, 5 novembre, e la cui conclusione si avrà nella giornata di venerdì 7 novembre – viene ospitato dal Grand Hotel Adriatic di Abbazia. L’evento riunisce esponenti politici, istituzionali e accademici, con un ricco e denso programma di incontri e panel, offrendo un ampio spazio di confronto sui temi chiave dell’economia: dalla produttività alle sfide globali, passando per la competitività e la sostenibilità, fino ad arrivare alle nuove prospettive di sviluppo. All’apertura del convegno ieri mattina, oltre a Primorac, sono intervenuti anche Mladen Mlinarević e Darko Tipurić, rispettivamente vicepresidente e presidente della Società croata degli economisti.
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