La comissione parlamentare revoca l’immunità a Lovro Kuščević

Lovro Kuščević. Foto: Slavko Midzor/PIXSELL

La comissione parlamentare ha revocato l’immunità a Lovro Kuščević, l’ex ministro della Pubblica amministrazione, che lo scorso luglio ha rassegnato le dimissioni travolto da uno scandalo immobiliare e per il quale la Procura di Stato intende avviare un procedimento penale per due reati di abuso d’ufficio.
Al centro dello scandalo la ridestinazione d’uso di alcuni terreni nel Comune di Nerezišće sull’isola di Brazza (Brač), del quale Kuščević era sindaco e la concessione degli appartamenti nell’ambito del Programma di edilizia agevolata (POS) Il POS a Nerežišća ammontava a 5,5 milioni di kune (750mila euro) ed era gestito da Jerko Rošin, grande amico dell’ex premier Ivo Sanader. Nel 2010 al programma si sono notificate 40 famiglie, mentre il Comune ne ha scelte 12 per l’acquisto di appartamenti a condizioni agevolate. Però, una chiave è stata assegnata all’attuale sindaco di Nerežišća e membro dell’HDZ, Svemir Obilinović. Nonostante lo scopo del Programma POS sia quello di offrire un tetto ai più bisognosi, Obilinović ha deciso di affittare l’appartamento ai turisti. L’altro appartamento che è apparso sospetto dalle autorità è quello assegnato al cognato di Kuščevićev, Ivica Žuvić, ossia il fratello di Zorana, la donna sposata dall’ex ministro. Ma questo non è tutto: Kuščević, oltre a ricoprire l’incarico di sindaco della piccola località sull’isola dalmata nel momento in cui venivano assegnati gli appartamenti, aveva firmato la garanzia bancaria a favore di Žuvić, il quale aveva acceso un mutuo di 27mila euro.

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