Italia-Croazia: missione a Roma per Plenković e Radin

Mercoledì giornata di incontri con Fontana, Mattarella e Meloni per rilanciare cooperazione e minoranze

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Italia-Croazia: missione a Roma per Plenković e Radin
Furio Radin e Andrej Plenković durante il volo verso Roma. Foto fornita da Furio Radin

Il premier croato Andrej Plenković e il vicepresidente del Sabor, nonché deputato della Comunità Nazionale Italiana, Furio Radin, sono attesi mercoledì 19 novembre, a Roma per una serie di incontri istituzionali di alto profilo. La visita, dal marcato valore politico e simbolico, mira a consolidare ulteriormente i rapporti tra Italia e Croazia in un momento particolarmente significativo per l’Europa e per l’Adriatico.

La delegazione croata sarà ricevuta alla Camera dei Deputati, dove Plenković e Radin incontreranno il presidente della Camera Lorenzo Fontana, per discutere della collaborazione parlamentare tra i due Paesi, dei temi legati alle minoranze nazionali e del ruolo strategico delle due sponde dell’Adriatico nella cooperazione regionale.

Per Radin, figura storica della minoranza italiana in Croazia, l’appuntamento assume un valore aggiunto: il dialogo istituzionale con Roma rappresenta un tassello fondamentale nel rafforzamento dei diritti e della visibilità della CNI, da sempre ponte culturale tra i due Paesi.

Nel pomeriggio, Plenković sarà accolto al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il colloquio dovrebbe concentrare l’attenzione sulle sfide europee, dalla sicurezza comune alla gestione dei flussi migratori, fino al sostegno all’allargamento dell’Ue ai Balcani occidentali, tema su cui Roma e Zagabria condividono un approccio pragmatico e favorevole.

La visita si concluderà con l’incontro a Palazzo Chigi con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Sul tavolo, oltre alle questioni bilaterali, saranno affrontati i dossier energetici, infrastrutturali e le prospettive di rafforzamento della cooperazione economica nell’area adriatico-ionica.

La presenza congiunta di Plenković e Radin conferisce all’intera missione un carattere particolarmente inclusivo: un segnale della volontà croata di presentarsi in Italia non solo attraverso il governo centrale, ma anche attraverso una delle sue minoranze più storiche e integrate.

La giornata romana promette così di segnare un importante passo avanti nelle relazioni tra Roma e Zagabria, con benefici attesi tanto sul piano politico quanto su quello culturale e comunitario.

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