La CI Lesina nell’UI, la gioia di Tudor: «Decisiva la spinta dell’ambasciatore»

Il sodalizio fondato nel 2006 ha presentato una richiesta formale per entrare a far parte della massima organizzazione della Comunità Nazionale Italiana di Croazia e Slovenia. Se n'è parlato all'ultima riunione della Giunta Esecutiva

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La CI Lesina nell’UI, la gioia di Tudor: «Decisiva la spinta dell’ambasciatore»
Una splendida immagine dell'isola di Lesina (Hvar). Foto: Zvonimir Barisin/PIXSELL

La famiglia dell’Unione Italiana sta per allargarsi. La Comunità degli Italiani di Lesina (Hvar), fondata nel 2006, ha presentato una richiesta formale per entrare a far parte di quella che è l’organizzazione che raccoglie tutte le Comunità degli Italiani del territorio di insediamento storico degli italiani in Croazia e Slovenia.

Durante la Giunta Esecutiva dell’UI, svoltasi mercoledì sera a Levade, la proposta è stata discussa e accettata. Come spiegato dal presidente della Giunta, Marin Corva, la decisione finale spetterà all’Assemblea, massimo organo dell’associazione, ma dovrebbe trattarsi di una formalità a questo punto. “Sarà necessario consultarsi un attimo con dei legali, per essere sicuri di fare tutto a regola d’arte da quel punto di vista, perché è passato ormai parecchio tempo dall’ultima volta che una Comunità si è iscritta all’Unione. Sono però fiducioso che tutto si risolverà”, ha dichiarato Corva dopo che la Giunta ha votato a favore dell’ingresso in famiglia del nuovo socio.

Abbiamo contattato la presidente della CI di Lesina, Alessandra Tudor, la quale ha condiviso con noi la grande soddisfazione per questo primo passo. “Sono molto contenta che la cosa sia passata in Giunta. Ovviamente deve venir valutata ancora in Assemblea, ma sono fiduciosa. Finalmente dopo un bel po’ di anni entriamo a far parte del mondo UI. Avevamo parlato più volte con il presidente Tremul, invitandolo a venire a farci visita, ma non si è fatto nulla. La svolta c’è stata grazie al sostegno dell’ambasciatore Paolo Trichilo, che ringrazio veramente tanto per il supporto dimostrato. Lui ci ha spronato a formulare una richiesta formale e ad insistere con essa, il che si è dimostrato la strada giusta”, ha affermato Alessandra Tudor.

Corva durante la riunione aveva spiegato ai suoi colleghi come la CI di Lesina sia paragonabile per certi aspetti a quella di Draga di Moschiena. “Sono una realtà particolare, non hanno scuole in lingua italiana vicino a loro e hanno pochi soci, ma fanno comunque molta attività. Si tratta di una località dove nel periodo estivo ci sono molti turisti italiani ed è proprio durante l’estate che si concentreranno le attività”, ha ribadito il presidente della GE.

Una nuova sede

L’altra grande novità di cui si è discusso durante la Giunta Esecutiva di mercoledì è stata la nuova sede della CI di Levade Gradigne. Come spiegato dalla sua presidente, Irina Štokovac, la sede attuale è di fatto una saletta di circa trenta metri quadrati, dove si riesce a fare attività con grande difficoltà. “Abbiamo un ottimo rapporto con il Comune di Portole, che ci permette fra le altre cose di usare una sala comunale poco distante da qui. Riusciamo così a svolgere buona parte delle nostre attività. Il problema è che in quegli spazi non c’è il riscaldamento, e così durante tutto l’inverno… Per questo abbiamo un grande bisogno di una sede dove poter fare attività”, ha spiegato la presidente.

Corva ha detto che in virtù di una serie di esperienze passate nel restauro di ruderi, fra le quali ha citato le Comunità di Valle e Salvore, la sua Giunta abbia deciso di non percorre più questa strada, preferendo trovare un terreno dove si possa costruire partendo da zero.

“Siamo riusciti ad individuare un lotto e abbiamo iniziato il progetto per il nuovo edificio, che è ora in fase avanzata. Abbiamo già iniziato a raccogliere alcuni permessi e presto dovremmo iniziare la costruzione della nuova sede”, ha affermato Corva.

Irina Štokovac ha spiegato come la nuova sede disterà circa 300 metri da quella attuale, e come questa permetterà di procedere comodamente con tutte le attività tradizionali della Comunità. Fra queste spicca un corso di preparazione della pasta con i metodi della tradizione locale. La CI, che conta circa 220 soci, partecipa però anche all’organizzazione di un torneo di pallavolo, alla fiera del tartufo e a tante altre manifestazioni organizzate con il supporto del Comune.

Anche per questo motivo alla riunione di Giunta era presente pure il sindaco di Portole, Leo Bazjak, il quale dando un caloroso benvenuto a tutti i presenti ha ribadito la ferma volontà del Comune nell’aiutare la Comunità, complimentandosi con l’Unione Italiana per l’ottima collaborazione avuta in questi anni.

Corva ha concluso spiegando come alla CI di Levade Gradigne ci si senta in famiglia. “Questo effetto si ha in parte perché siamo in un piccolo paese e molte persone sono davvero imparentate tra loro, ma soprattutto per il grande calore dimostrato da questa gente, nonché la grande passione che ci mettono nel portare avanti le loro attività”, ha affermato.

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