La CI di Plostine celebra i 150 anni dall’arrivo degli italiani

Il sodalizio della località nel cuore della Slavonia ha festeggiato l'importante anniversario

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La CI di Plostine celebra i 150 anni dall’arrivo degli italiani
Foto CI di Plostine

150 anni dall’arrivo degli italiani nel cuore della Slavonia occidentale: è questo l’importante anniversario che la Comunità degli Italiani “Liberta” di Plostine (Ploštine) ha festeggiato ieri, 13 giugno, in una giornata all’insegna dell’amicizia e della convivialità. L’occasione ha visto riunirsi soci e simpatizzanti del sodalizio di tutte le età, accorsi per l’evento sia da varie parti della Croazia che dal bellunese, area dalla quale erano originari quegli italiani che nel 1876 arrivarono nella zona di Plostine. Fulcro dell’evento è stata la rappresentazione teatrale “Vacanze forzate”, messa in scena dalla Compagnia del Sorriso di Salce interamente in dialetto bellunese, un omaggio linguistico alle radici comuni che ancora uniscono i due territori. All’evento, tra gli altri, erano presenti il sindaco della Città di Pakrac Tomislav Novinc; la deputata al Sabor Anamarija Blažević (originaria di Pakrac); il presidente uscente dell’Unione Italiana (UI) Maurizio Tremul; il presidente uscente della Giunta Esecutiva dell’UI Marin Corva; e il presidente e vicepresidente del locale sodalizio, rispettivamente Ivan Tome e Bruno Brunetta. Tra gli ospiti arrivati dall’Italia figuravano alcuni rappresentanti dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. “Le Comunità degli italiani della Slavonia hanno una storia particolare, molto interessante ma poco conosciuta, che meriterebbe maggiore visibilità – ha affermato Corva –. Tramite i progetti degli scambi culturali in questi anni ho tentato di mettere in contatto i sodalizi dell’entroterra croato con quelli della costa e della penisola istriana. Sono molto contento del fatto che le realtà della Slavonia siano state molto presenti nella vita della CNI, e questo nonostante la lontananza geografica e il fatto che operino in una situazione ben diversa, con delle difficoltà specifiche”.

Collaborazione e amicizia

Anche l’ambasciatore d’Italia a Zagabria Paolo Trichilo, nonostante si sia trovato impossibilitato a partecipare alle celebrazioni a Plostine, ha lanciato il suo messaggio di vicinanza alla Comunità. “Desidero esprimere apprezzamento per l’attività svolta da tutti i soci e i simpatizzanti delle Comunità degli Italiani di Plostine, ma anche di Lipik e Kutina – ha dichiarato l’ambasciatore –. Incoraggio a coltivare la lingua, la cultura e la tradizione italiane in Slavonia, nella prospettiva di collaborazione e amicizia europea che unisce la Repubblica d’Italia e la Repubblica di Croazia”.

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