La CAN di Isola a favore della Provincia istriana

Casa Manzioli, sede delle istituzioni CNI

Riunione ordinaria per il Consiglio della CAN di Isola. Alla seduta guidata dal presidente, Marko Gregorič, sono state esaminate alcune questioni di rilevanza politica e di organizzazione interna. I consiglieri hanno dato luce verde alla delibera con la quale hanno preso posizione sulla bozza di legge per la costituzione delle Province in Slovenia. Il nuovo livello dell’autogoverno locale, che sarà intermedio tra lo Stato e i Comuni, sarà regolato da norme proposte in dibattito dal Consiglio di Stato. Dai documenti emerge che i quattro Comuni costieri, Capodistria, Isola, Pirano e Ancarano, andrebbero accorpati al Carso, alla zona di Villa del Nevoso e di Postumia, con quest’ultima località a fungere da sede dell’Amministrazione provinciale. La CAN isolana, invece, si è allineata alle posizioni dei Comuni costieri che si sono chiaramente espressi per una Provincia a Statuto speciale, che colleghi soltanto loro e porti il nome di Istra-Istria, con sede a Capodistria. Come rilevato dal dibattito è necessario insistere sulla nascita di una Provincia che riconosca le peculiarità del nostro territorio e la presenza della Comunità Nazionale Italiana. A questa devono essere garantiti tutti i diritti fondamentali previsti dalla Costituzione e dalle leggi vigenti, compresa la rappresentanza nel Consiglio regionale e la possibilità di esprimere un vicepresidente connazionale. Questi elementi saranno riportati nella posizione che la CAN di Isola trasmetterà ai vari livelli. Il presidente Gregorič ha fornito poi ai presenti un’informazione sui futuri passi da intraprendere per far approvare il decreto sul bilinguismo. Stilato a lungo dalla CAN costiera, approvato dalle CAN comunali dopo un dibattito pubblico, il suo testo definitivo andrà presentato per la disamina finale ai Consigli municipali. Per Isola se ne farà carico la CAN. Esauriti questi due punti, i consiglieri sono passati a discutere di atti interni. È stato avviato l’iter per la modifica dello Statuto della CAN comunale, da adeguare in alcuni passi riguardanti le competenze e soprattutto le elezioni in caso di dimissioni di parte dei consiglieri. Dove possibile l’atto sarà snellito. Delle modifiche si occuperà una commissione, guidata dallo stesso presidente Gregorič. Nel corso della stessa seduta sono partite le procedure per modificare il regolamento di Casa Manzioli, che stabilisce le modalità per usare gli spazi dell’antico palazzo, sede delle istituzioni della CNI isolana. Si tratta di raccogliere le proposte delle Comunità degli Italiani e definire meglio alcuni passi del regolamento. Consci che si tratta di una materia delicata per i desideri dei soggetti presenti a Casa Manzioli, una commissione valuterà le possibili soluzioni e le sottoporrà al Consiglio della CAN.

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