La SEI “Bernardo Benussi” di Rovigno conquista la Coppa Mario Bazjak. Al termine della finalissima, il prof Samuel Benussi, allenatore della squadra vincitrice rovignese, ha commentato così il trionfo dei suoi ragazzi nella Coppa Mario Bazjak: “È una grande soddisfazione per tutti noi. I ragazzi hanno lavorato con serietà e passione, dimostrando non solo abilità tecniche, ma soprattutto uno straordinario spirito di gruppo. Questa vittoria è il risultato del loro impegno quotidiano e della capacità di sostenersi a vicenda, dentro e fuori dal campo. Al di là del risultato, ciò che più conta è il percorso che ci ha portati fin qui. Tornei come questo insegnano rispetto e collaborazione: sono lezioni che i nostri ragazzi porteranno con sé anche oltre lo sport”, detto Benussi.

Tra i protagonisti assoluti della vittoria della SEI di Rovigno, Vito Matošović, alunno dell’ottava classe, il quale non ha nascosto la propria emozione al termine della finale della Coppa Mario Bazjak: “È stato bellissimo vincere questo torneo, soprattutto giocando in casa. Ci tenevamo tantissimo e abbiamo dato tutto fino all’ultimo minuto. Non è stata una partita facile, ma abbiamo creduto in noi stessi e siamo rimasti uniti”, ha raccontato Vito dopo che la sua squadra ha battuto quella della “San Nicolò” di Fiume con il risultato 5-3.
Nella finale di consolazione i giovani talenti della SE “Pier Paolo Vergerio il Vecchio” di Capodistria hanno avuto la meglio sui ragazzi della SE di Dignano per 4-0.

Quest’anno è stato lo stadio Valbruna di Rovigno ad ospitare il torneo di calcetto Coppa Mario Bazjak, competizione dedicata alla memoria del compianto e indimenticato professore di educazione fisica, figura molto amata nel mondo scolastico e sportivo della Comunità Nazionale Italiana.

Il torneo, riservato agli alunni delle scuole elementari della CNI, ha visto la partecipazione attiva ed entusiasta di tutte e tredici le scuole elementari italiane presenti in Slovenia e Croazia. La manifestazione si è svolta in un clima di grande correttezza e spirito sportivo, offrendo ai giovani atleti l’occasione di confrontarsi sul campo e rafforzare i legami tra le diverse comunità scolastiche.

La cerimonia di apertura del torneo di calcetto Coppa Mario Bazjak è stata impreziosita dalle parole di benvenuto da Tiziana Zovich, direttrice della Scuola elementare italiana “Bernardo Benussi”, istituto ospitante della manifestazione. Nel suo intervento, la dirigente scolastica ha voluto sottolineare il valore educativo e formativo dell’attività fisica, definendola “un formidabile strumento di socializzazione” e un pilastro fondamentale nella crescita armoniosa dei giovani. “L’educazione e lo sport rappresentano due settori chiave per promuovere uno sviluppo equilibrato della personalità, per costruire modelli positivi di aggregazione e identificazione, fornendo al contempo stimoli emotivi e affettivi. La Coppa Mario Bazjak è un ottimo esempio di come lo sport possa veicolare messaggi forti e costruttivi: esalta il fair play, il superamento dei propri limiti, lo spirito di squadra e la tolleranza. Tutti valori che riteniamo fondamentali per la formazione delle nuove generazioni”, ha detto Tiziana Zovich.

Maura Miloš, collaboratrice per l’attività sportiva della Giunta Esecutiva dell’UI, ha salutato i ragazzi a nome del presidente Marin Corva, augurando a tutti buon divertimento. Miloš ha espresso grande soddisfazione per la piena ripresa delle attività sportive organizzate dall’UI, evidenziando inoltre l’alta partecipazione da parte delle scuole italiane in Slovenia e Croazia. “Le adesioni sono numerose e costanti. È sempre bello vedere l’entusiasmo con cui i professori preparano i ragazzi e li accompagnano in queste esperienze che, oltre alla dimensione sportiva, rappresentano momenti fondamentali di crescita e condivisione. Che vinca il migliore!”, ha concluso Maura Miloš dando il via alla competizione che è stata all’insegna della partecipazione, dell’entusiasmo e della voglia di stare insieme nel nome dello sport e della memoria del professore Mario Bazjak, figura di riferimento per molte generazioni di studenti.

Il torneo si è svolto con una formula dinamica e coinvolgente: le squadre partecipanti sono state suddivise in quattro gruppi, affrontandosi in una fase a gironi che ha determinato l’accesso alle semifinali e alle finali. Ogni partita si è disputata su due tempi da dieci minuti ciascuno, garantendo un ritmo serrato e intenso che ha messo alla prova sia la preparazione atletica che la tenuta mentale dei giovani calciatori.

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