La bandiera simbolo dell’identità fiumana

vGrande entusiasmo dopo la reintroduzione dello storico tricolore come bandiera solenne

Il tricolore fiumano sventola su Fiume. Foto Željko Jerneić

La fresca reintroduzione dello storico tricolore fiumano come bandiera solenne, ha suscitato grande entusiasmo tra i connazionali e tra tutti coloro che tengono al mantenimento della storia di Fiume.
Melita Sciucca, presidente della Comunità degli Italiani, si è detta molto contenta di questa decisione del Consiglio cittadino. “Abbiamo vinto una piccola battaglia, ovvero quella per il mantenimento della lingua e della cultura italiane a Fiume, una cultura che non fa sicuramente del male a nessuno, ma che arricchisce la sua identità. Sono molto felice per questo, anche se lo sarò molto di più quando finalmente all’entrata della città vedrò la tabella con la scritta Fiume”, ha detto.
“Per la Comunità e per tutti i fiumani questo è un traguardo importantissimo. Noi lavoriamo costantemente sulla conservazione della cultura e della storia cittadine e non possiamo pertanto che gioire di una decisione di questo tipo. Ora però non dobbiamo fermarci: vorremmo velocizzare la collocazione della tabella con la scritta Fiume all’entrata in città ed evitare che venga tolta nel momento in cui la città smetterà di essere Capitale europea della Cultura; poi sarà la volta di pensare all’ampliamento delle tabelle con gli odonimi e infine all’asilo italiano, che stiamo aspettando da troppi anni”, ha dichiarato il presidente dell’Assemblea della CI, Moreno Vrancich.
Irene Mestrovich, presidente del Consiglio cittadino della minoranza nazionale italiana, da noi già interpellata in vista del voto del suddetto organo, ha dichiarato che è stata finalmente riconosciuta la bandiera dell’identità storica della città, finora spesso negata o sconosciuta. “Il Consiglio cittadino della minoranza nazionale italiana ha approvato da subito la proposta perché riguarda il recupero dell’identità di Fiume. E poi, se in tantissime città la bandiera storica è stata concessa, non vedo perché a Fiume dovrebbe essere altrimenti”, ha detto. Anche per Laura Marchig, membro della presidenza della Lista per Fiume, quella relativa al tricolore è una battaglia per il recupero della memoria e della verità storica della città. “Purtroppo siamo sempre stati vittime della politica. Reputo, invece, che tutti abbiano il diritto di conoscere la vera storia di Fiume e non quella che spesso ci viene raccontata”, ha precisato.
Soddisfatto anche Danko Švorinić, presidente della Lista per Fiume. “Sono contento di questa decisione che abbiamo tanto atteso. Ritengo importante il fatto che sull’identità di Fiume si sia deciso finalmente a Fiume e non a Zagabria”, ha dichiarato.

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