L’Unione culturale economica slovena (SKGZ) e il Consiglio delle organizzazioni slovene (SSO) sono uniti in un’associazione temporanea di scopo denominata Projekt, che ha presentato con successo il progetto Kiss&Go – Baci bilingui, insieme al partner storico nella progettazione transfrontaliera, l’Unione Italiana – l’organizzazione rappresentativa unitaria degli Italiani in Slovenia e in Croazia. Il progetto è stato selezionato nel bando per i piccoli progetti gestito dal territorio GECT Gorizia, nell’ambito della Capitale Europea della Cultura, all’interno del programma Interreg V-A Slovenia–Italia 2021-2027.
Il progetto Kiss&Go – Baci bilingui promuove il multilinguismo in luoghi ad alto flusso di pubblico. In modo giocoso e non invadente, intende mettere in evidenza il valore del plurilinguismo nel territorio del Litorale e nelle zone di confine, soprattutto nello spirito della Capitale Europea della Cultura. A tal fine sono stati allestiti stand in quattro centri commerciali – due in Italia e due in Slovenia – dove i visitatori possono cimentarsi in alcuni giochi e ricevere materiali promozionali.
Una vasta campagna pubblicitaria
Il progetto è accompagnato da una vasta campagna pubblicitaria: alcuni cartelloni jumbo sono già stati installati (uno in via Erjavčeva a Nova Gorica, subito dopo il valico, uno nel Comune di Pirano, sul lato sloveno), mentre ulteriori inserzioni sui media, portali web, social network e spazi pubblici seguiranno fino alla prima settimana di gennaio. Saranno visibili su tutto il territorio di attuazione del progetto: Trieste, Capodistria, Isola, Pirano, Ancarano, Nova Gorica e Gorizia.
L’installazione comprende due giochi – uno digitale disponibile anche online (kiss-go.eu) e l’altro analogico dedicato ai bambini. Il loro obiettivo è dimostrare, da un lato, che le lingue confinanti si influenzano naturalmente tra loro, e dall’altro, che tutti gli abitanti di quest’area sono almeno un po’ bilingui, anche se talvolta non ne sono consapevoli.
In questo modo, oltretutto, le due Comunità Nazionali contribuiscono allo sviluppo economico e alla crescita complessiva delle aree di confine, realizzando lo spirito dell’Unione Europea e della Capitale Europea della Cultura. Il progetto è anche una dimostrazione dell’ottima collaborazione tra la Comunità Nazionale Slovena in Italia, rappresentata dalle due organizzazioni di riferimento, SKGZ e SSO, e la Comunità Nazionale Italiana in Slovenia e Croazia, rappresentata dall’Unione Italiana che si articola anche in altri progetti Interreg in corso, quali PRIMIS PLUS e REACTIVE, che dimostrano la possibilità di puntare insieme a risultati più alti e a lungo termine.
In tal modo le due Comunità si inseriscono nello spazio della progettazione transfrontaliera e del rafforzamento delle relazioni, con effetti positivi sull’intero territorio di attuazione del programma Interreg.
Il progetto costituisce uno dei contributi più concreti delle organizzazioni della società civile della Comunità Nazionale Slovena in Italia e della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e in Slovenia. Rafforza inoltre la collaborazione pluridecennale tra la Comunità Nazionale Italiana in Slovenia e in Croazia e la Comunità Nazionale Slovena in Italia. Questa è essenziale per la convivenza nello spazio transfrontaliero dell’Unione Europea e per la promozione dei valori della democrazia, della pace e della coesistenza, inscritti negli statuti delle rispettive istituzioni. Contribuisce a rafforzare l’appartenenza identitaria degli Sloveni d’Italia e degli Italiani della Slovenia e della Croazia.
Valorizzare cultura e lingua
Alla conferenza stampa svoltasi oggi, giovedì 11 dicembre, al centro commerciale Supernova Mercator a Nova Gorica, a presentare il progetto sono stati Martin Lissiach (CZZ Projekt-SKGZ) e Marko Gregorič (Unione Italiana). Sono intervenuti anche Nives Cossutta, presidente della SKGZ e Maurizio Tremul, presidente dell’Unione Italiana.
In quest’occasione Tremul ha sottolineato come questo progetto “è il frutto della pluridecennale proficua collaborazione tra le nostre due Comunità, che consolida la nostra presenza autoctona, rafforza la nostra identità, valorizza le nostre culture e lingue e promuove il ruolo delle nostre rispettive organizzazioni quali attori protagonisti della collaborazione, fautori di amicizia, pace e inclusione, motori dello sviluppo socioeconomico e culturale del territorio transfrontaliero e delle relazioni internazionali tra i tre Paesi. È un progetto altamente innovativo: entriamo nel cuore pulsante della vita quotidiana, mentre le persone frequentano i centri commerciali e proponiamo loro un momento di relax ludico-educativo-formativo durante il quale possono scoprire le nostre tradizioni culinarie, i nostri piatti tipici, le nostre tradizioni, la varierà delle lingue e dei dialetti sloveni e italiani, proponendo loro le ricette dei nostri cibi tradizionali, scoprendo le contaminazioni e i prestiti linguistici tra le nostre lingue. Realizziamo tutto ciò con fondi aggiuntivi, con fondi europei. Un esempio virtuoso che spero i miei connazionali apprezzeranno!”
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.












































