«Janaf può coprire il fabbisogno di Ungheria e Slovacchia»

Oleodotto Adriatico pronto a garantire forniture di greggio a MOL. Plenković: «Prezzi comparabili con altri oleodotti europei

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«Janaf può coprire il fabbisogno di Ungheria e Slovacchia»
Gli impianti della Janaf a Castelmuschio (Omišalj), sull'isola di Veglia (Krk). Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

L’Oleodotto Adriatico (Janaf) offre tariffe metodologicamente comparabili a quelle degli altri grandi oleodotti europei ed è in grado di garantire l’intero fabbisogno di petrolio delle raffinerie del gruppo ungherese MOL in Ungheria e Slovacchia. Lo ha dichiarato oggi, martedì 7 ottobre, il premier croato Andrej Plenković, annunciando per domani un incontro tra i rappresentanti di Janaf e della compagnia ungherese.

«Pronti a negoziare sul prezzo»

“Janaf è in grado di trasportare tutto il greggio necessario alle raffinerie MOL di Százhalombatta e Bratislava, e siamo disposti a negoziare sui prezzi”, ha detto Plenković, parlando dopo la cerimonia in memoria dell’anniversario del bombardamento dei Banski dvori, sede del governo croato.

Secondo il premier, l’incontro in programma servirà a difendere gli interessi di Janaf e a cercare un’intesa con MOL.

La replica alle accuse di Budapest

Plenković ha ricordato di aver già respinto, nei colloqui con il premier ungherese Viktor Orbán, le accuse del ministro degli Esteri Péter Szijjártó, secondo cui la Croazia sarebbe un “profittatore di guerra” che sfrutta il conflitto in Ucraina per aumentare le tariffe di trasporto del petrolio.

“La Croazia dispone di un’infrastruttura energetica e strategica importante, non solo per i propri bisogni. Per quanto riguarda l’oleodotto, Janaf può trasportare fino a 15 milioni di tonnellate di greggio l’anno, una quantità sufficiente a coprire tutte le necessità delle raffinerie ungheresi e slovacche”, ha sottolineato Plenković.

Una rete per l’intera regione

Il premier ha ricordato che l’Oleodotto Adriatico non è stato concepito solo per il fabbisogno nazionale: “È un’infrastruttura di interesse regionale. Oggi, ad esempio, fornisce circa il 95% del greggio alla raffineria di Pančevo, in Serbia, di proprietà in maggioranza russa e soggetta quindi alle sanzioni statunitensi. Confidiamo che anche la questione della proprietà di quell’impianto possa essere presto risolta”.

Verifica dei tecnici europei

Plenković ha inoltre riferito di aver chiesto alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, di inviare esperti della Direzione generale per l’Energia per testare i reali limiti tecnici di Janaf. L’obiettivo è eliminare qualsiasi dubbio sulla capacità del sistema di sostenere il trasporto del petrolio destinato a MOL, prima di avviare i negoziati commerciali sul prezzo del servizio.

“Come avviene in tutta Europa – ha concluso il premier – maggiore è il volume e più lungo è il contratto, più basso sarà il prezzo di trasporto”.

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