Un anno di transizione, segnato da una solida tenuta del traffico passeggeri ma anche dai costi legati a una profonda modernizzazione interna. La compagnia di navigazione Jadrolinija, con sede a Fiume, ha chiuso il bilancio 2025 con ricavi complessivi pari a 195,1 milioni di euro. Tuttavia, a causa di massicci e sistematici investimenti nello sviluppo aziendale, nella sicurezza della flotta e nel rinnovamento tecnologico, l’esercizio si è concluso con una perdita di 8,7 milioni di euro. I dati sono stati comunicati ufficialmente dalla compagnia, a seguito del via libera al bilancio da parte del Consiglio di sorveglianza.
Inflazione e manutenzione
Secondo quanto si legge nella nota della società, i costi complessivi sono aumentati del 10% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 203,8 milioni di euro. A pesare sulla redditività sono stati principalmente: l’impennata dei costi di manutenzione e approvvigionamento dovuta alle pressioni inflazionistiche e al rally globale dei prezzi, gli investimenti strategici per elevare gli standard di sicurezza a bordo delle navi e gli interventi volti a migliorare le condizioni di lavoro dei marittimi.
Sul fronte operativo, il 2025 ha confermato la centralità della compagnia nei collegamenti adriatici: sono stati trasportati 12,6 milioni di passeggeri e 3,8 milioni di veicoli (quest’ultimo dato in crescita del 2,6% su base annua).
Svolta digitale e cybersecurity
Il piano di ammodernamento ha toccato da vicino anche la transizione digitale. Oltre all’ottimizzazione dei processi interni e all’introduzione di sistemi di manutenzione predittiva per la flotta, Jadrolinija ha posto un forte accento sulla cybersecurity, adeguando le proprie infrastrutture alle severe linee guida della direttiva europea NIS2.
Per quanto riguarda i servizi all’utenza, l’anno scorso ha visto il debutto di una nuova applicazione mobile, il lancio di un assistente virtuale (chatbot) basato sull’intelligenza artificiale e il potenziamento del sito web, con il miglioramento del sistema di ricarica online per i conti prepagati Jadrolinija2Go.
Verso la flotta del futuro
Il vero obiettivo strategico della compagnia resta però la decarbonizzazione. Il presidente del Consiglio di amministrazione, Robert Blažinović, ha sottolineato come la società si stia muovendo su tutti i fronti per preparare l’acquisto di nuovi scafi.
“Gran parte del lavoro preparatorio è stato fatto”, ha dichiarato Blažinović. “Tuttavia, siamo davanti a un processo a lungo termine che richiede ulteriori sforzi nell’organizzazione e nel funzionamento della compagnia. Solo così potremo cooperare con successo con le istituzioni finanziarie internazionali e mettere a terra gli investimenti”.
Nel corso del 2025, Jadrolinija ha lavorato a stretto contatto con la Banca Mondiale e la Società Finanziaria Internazionale (IFC) nell’ambito del progetto “Trasporto marittimo passeggeri verde ed efficiente in Croazia”. L’obiettivo è tracciare la rotta per la transizione ecologica in linea con il Green Deal europeo: il focus sarà incentrato su traghetti di nuova generazione alimentati a biodiesel e metanolo, oltre a navi passeggeri completamente elettriche. Come coronamento di questa fase, alla fine dello scorso anno è stata siglata una lettera d’intenti con l’IFC per il finanziamento di questo maxi-ciclo di investimenti.
Le prospettive per il 2026
Guardando ai prossimi mesi, i primi segnali di traffico per la stagione 2026 sono stati positivi, come dimostrato dai flussi registrati durante i ponti di Pasqua e del 1° maggio. Nonostante ciò, i vertici aziendali mantengono una certa cautela per il resto dell’anno, condizionato dalle incertezze dello scacchiere geopolitico, dal costante aumento dei prezzi dei carburanti e dalle possibili fluttuazioni dei flussi turistici globali.
Sul piano logistico, la maggior parte dei traghetti a grande capacità ha già completato i lavori di manutenzione programmata nei cantieri e la flotta sarà pienamente operativa prima dell’inizio ufficiale dell’alta stagione. La compagnia ha inoltre già avviato il coordinamento con la polizia, i vigili del fuoco e le comunità locali per gestire al meglio la pressione del traffico estivo, ridurre le code nei porti e garantire imbarchi più rapidi e sicuri per passeggeri e veicoli.
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