Ivan Đikić: «Con Omicron si rischiano altre migliaia di morti»

Ivan Đikić

Non è la prima volta che durante la pandemia da Covid-19 il noto scienziato croato Ivan Đikić invii alle autorità croate una lettera per porre l’accento su alcuni segmenti che secondo il suo parere andrebbero presi in considerazione. Questa volta nella sua missiva l’illustre scienziato sottolinea la pericolosità della nuova variante del coronavirus denominata Omicron, che potrebbe dare vita alla quinta ondata epidemica. Pertanto Đikić suggerisce al premier Andrej Plenković e al ministro della Sanità Vili Beroš di compiere alcuni importanti passi. “Sono preoccupato per la serietà della situazione e per il rischio che arrivi la quinta ondata epidemiche da Covid-19 che potrebbe stroncare la vita ad un elevato numero di persone”, ha scritto Đikić nella missiva nella quale ha ribadito come la Croazia sia tra i primi in Europa per numero di morti su un milione di abitanti. “Purtroppo ogni giorno si contano circa 50 morti per coronavirus il che rappresenta un alto numero di vittime. E se non si adotteranno le misure necessarie temo che altre migliaia di persone perderanno la vita durante la quinta ondata epidemica”, ha aggiunto Đikić che ribadisce a Plenković e Beroš quanto sia pericolosa la variante Omicron e quanto si diffonda più velocemente rispetto alla delta. “Bisogna presentare ai cittadini una strategia governativa di prevenzione della quinta ondata che possa dare sicurezza e ridurre l’ansia di cui soffre gran parte della popolazione. Inoltre i cittadini vanno sollecitati ad effettuare la vaccinazione di richiamo. Il booster (ossia la terza dose) va somministrata a tutti i maggiorenni”, questo il parere espresso dallo scienziato di fama mondiale il quale ha aggiunto quanto sia importante che il Ministero della Sanità informi in modo dettagliato i cittadini sui test per l’immunità cellulare. “È inutile pensare che un alto livello di anticorpi indichi l’inutilità del booster”, ha affermato Đikić che ha criticato pure l’elevato costo dei test per l’immunità cellulare (1.200 kune presso un’istituzione privata). “C’è chi vuole evidentemente arricchirsi in breve tempo e in questo caso il governo deve reagire”, ha scritto ancora il noto scienziato sottolineando l’importanza di una reazione veloce ed efficace in caso di dichiarazioni o pareri infondate espresse anche da alcuni scienziati e ricercatori nonché membri del Consiglio scientifico del governo e pubblicate dai media. “Le disinformazioni recare danno e fanno perdere la fiducia dei cittadini”, ha concluso Ivan Đikić.

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