Confindustria Slovenia, presieduta da Anna Mareschi Danieli, ha organizzato un’importante occasione per discutere delle strategie finalizzate a rafforzare la competitività attraverso il dialogo tra leader industriali e filiere produttive. Il convegno internazionale “Strategies for Competitiveness – Industry Leaders and Supply Chain Heads” ha chiamato a raccolta nomi importanti del panorama istituzionale, economico, industriale, imprenditoriale e finanziario. Nella Glass Hall del Grand Hotel Union Eurostars di Lubiana oggi, martedì 30 settembre, si è parlato di energia nucleare, innovazione finanziaria e agroalimentare: settori nei quali l’Italia gioca un ruolo da indiscussa protagonista. Lo ha rilevato l’Ambasciatore italiano a Lubiana, Giuseppe Cavagna, intervenuto a porgere il benvenuto ai numerosi presenti, tra questi il presidente del Forum italo-sloveno Jurij Giacomelli, il presidente della Camera di Commercio italo-croata (CCIC/THGK) Aldo Di Biagio, il direttore dell’Ufficio ICE di Lubiana, Giacomo Ricciotti, Dyego Tuljak (nel ruolo di imprenditore).

Interscambio di oltre 10 miliardi
“L’Italia e la Slovenia sono vicini eccellenti. Paesi molto amici con un percorso comune d’integrazione europea e d’integrazione bilaterale. Abbiamo, come noto, da anni un interscambio superiore ai 10 miliardi di euro e con margini di crescita notevoli. Un convegno come quello odierno porta all’attenzione del pubblico settori nei quali l’Italia vanta protagonisti di punta, interessanti anche per un Paese innovativo come lo è la Slovenia. Presentiamo ulteriori possibilità di collaborazione e d’investimento comune, preziose per due Paesi moderni e lanciati verso il futuro. Ci aspettiamo che i presenti colgano l’occasione per collaborare sempre più insieme”, ha dichiarato Cavagna ai giornalisti.

Favorire i rapporti economici
Oltre all’ambasciatore Cavagna e alla padrona di casa, Anna Mareschi Danieli, a rivolgere un indirizzo di saluto ai partecipanti sono stati i segretari di Stato Neva Grašič (diplomazia economica) e Danijel Levičar (segue il programma nucleare nazionale), Matteo Zoppas, presidente ICE/ITA – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Patrizio Dei Tos, presidente di Confindustria Est Europa e Petar Vujović, membro del Consiglio di gestione – Divisione corporate & Sme di Intesa Sanpaolo Bank Slovenia (sponsor del convegno). Zoppas ha definito quello di ieri un evento “molto importante”. “I best player presenti possono fare la differenza”, ha notato il presidente di ICE/ITA. “Per l’Italia – ancora Zoppas – su 623 miliardi di euro di export le categorie presenti ne valgono circa 150. È stato opportuno approfondire una serie di tematiche che poi si tirano dietro tutta una filiera di produzione italiana che ha la possibilità di venire in Slovenia”, ha detto Zoppas ai giornalisti, sottolineando il potenziale logistico del Paese e ricordando che l’ICE, anche attraverso l’Ufficio di Lubiana favorisce i rapporti economici sia per quanto concerne gli investimenti italiani all’estero che quelli esteri in Italia.

Utilizzare le best practice
Nell’illustrare alla stampa gli obiettivi dell’incontro Anna Mareschi Danieli ha parlato della volontà di utilizzare le best practice italiane come quelle del settore dell’acciaio, dell’agricoltura, dell’allevamento o dell’energia nucleare “per riuscire a comprendere la possibilità di allungare le nostre supply chain anche in questo territorio”. “La Slovenia – ha proseguito – è la porta d’ingresso dell’Italia e non solo dell’Italia nei Balcani e già per questo risulta di per sé strategica. Anche culturalmente è molto vicina ai nostri metodi e modi di fare business. L’educational level e anche molto elevato. Sappiamo che oggi in Italia abbiamo una carenza di competenze di un certo tipo. Ciò ci porta a guardare all’Europa dell’est che demograficamente è messa meglio. E quale miglior metodo che passare attraverso la Slovenia e di riuscire a creare situazioni win win per gli italiani in Slovenia e perché no per gli sloveni in Italia”. “Questo sarà sicuramente il primo di altri eventi che Confindustria Slovenia promuoverà sia in Italia che in questa splendida regione”, ha rilevato la presidente di Confindustria Slovenia che al termine dell’incontro ha valutato con i rappresentanti della CAN Costiera, Andrea Bartole e Massimiliano Di Nardo la possibilità d’instaurare una collaborazione.

Dopo i saluti istituzionali si sono susseguite quattro sessioni di approfondimento dedicate ai principali driver della competitività industriale: acciaio – ”Superare i pregiudizi comuni con dati scientifici e illustrare lo stato dell’arte della tecnologia italiana” (relatrice: Anna Mareschi Danieli – Danieli Group), energia – ”IV generazione nucleare: sistemi circolari di combustibile e integrazione delle rinnovabili per una competitività industriale net-zero” (ad affrontare il tema è stato Emanuele Fontani della Newcleo Spa), agroalimentare – ”Innovazione, automazione in agricoltura e zootecnia, e focus sulla circolarità per un’agricoltura avanzata e sostenibile” (a parlarne è stato Andrea Benetton – Cirio Società Agricola S.r.l./Maccarese S.p.A,). A chiudere i lavori la tavola rotonda”Incentivi finanziari (R&D Tax Credits ecc.) per accelerare la crescita e garantire sostenibilità a lungo termine”. Il dibattito, al quale hanno partecipato Petar Vujović e Gabriele Zorzi (Leyton) è stato moderato da Anna Mareschi Danieli.

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