Italia e Slovenia nella top ten dei paradisi per pensionati all’estero

Sempre più persone scelgono di ritirarsi fuori confine. Il nuovo Global Retirement Report classifica 44 programmi di visti per reddito passivo e pensionati: dominano Europa e Americhe

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Italia e Slovenia nella top ten dei paradisi per pensionati all’estero
Foto Željko Jerneić

Sempre più persone progettano di trascorrere la pensione all’estero alla ricerca di un costo della vita più basso, di un sistema sanitario efficiente e di una qualità della vita superiore. Il nuovo “Global Retirement Report 2025” di Global Citizen Solutions, pubblicato quest’anno, ha analizzato 44 programmi di visti per pensionati e reddito passivo valutandoli su 20 indicatori: dalle procedure amministrative alla fiscalità, dalla sicurezza alla qualità della vita, riporta poslovni.hr.

Il dato più interessante è che Italia e Slovenia entrano per la prima volta nella top ten mondiale delle destinazioni per la pensione: al sesto posto Roma, al settimo Lubiana. Un riconoscimento che riflette la combinazione di qualità dei servizi sanitari, stabilità politica e possibilità di usufruire di visti dedicati a chi percepisce redditi dall’estero.

Per gli esperti, l’ingresso di Italia e Slovenia nella top ten rappresenta un segnale della crescente attrattività dei due Paesi per i pensionati stranieri. L’Italia unisce clima, patrimonio culturale e sanità pubblica diffusa; la Slovenia offre un contesto sicuro, procedure snelle e costi più contenuti. Entrambi stanno sviluppando programmi per rendere più facile il trasferimento e la permanenza dei cittadini stranieri con redditi passivi.

Portogallo al vertice

Al vertice resta il Portogallo, con il celebre visto D7 per cittadini extra-Ue con redditi passivi di almeno 870 euro al mese, che apre alla residenza permanente e alla cittadinanza dopo cinque anni. Secondo posto per Mauritius, che offre un permesso di soggiorno decennale ai pensionati over 50 con redditi di almeno 2.000 dollari mensili, senza tasse su patrimonio e successioni.

Dietro di loro Spagna, Uruguay e Austria, poi l’Italia e la Slovenia, seguite da Malta, Lettonia e Cile. Europa e Americhe continuano a dominare la scena dei visti per pensionati, mentre Mauritius rappresenta l’eccezione africana.

“Le Americhe e poi l’Europa dominano l’offerta di visti per nomadi digitali e pensionati. Offrono una qualità di vita sopra la media”, ha spiegato Laura Madrid Sartoretto, direttrice del Global Intelligence Unit di GCS. “Non è un caso: chi si trasferisce all’estero cerca stabilità politica, sicurezza e buoni sistemi sanitari. In Europa, inoltre, molti Paesi combinano un forte settore pubblico con opzioni private accessibili”.

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