Italia e Croazia rafforzano la collaborazione economica

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Italia e Croazia rafforzano la collaborazione economica
I ministri Tomislav Ćorić e Giancarlo Giorgetti. Foto: mise.gov.it

Roma e Zagabria proseguono sulla via del rafforzamento della cooperazione economica e ribadiscono la necessità di trovare risposte comuni a livello dell’Unione europea alle sfide attuali come l’aumento prezzi dell’energia. È quanto emerge dal “lungo e cordiale incontro” – così lo definisce la nota del suo dicastero – avuto a Zagabria dal ministro dello Sviluppo economico italiano Giancarlo Giorgetti con il collega croato addetto all’Economia e sviluppo sostenibile Tomislav Ćorić. Al tavolo, anche l’Ambasciatore della Repubblica Italiana in Croazia, Pierfrancesco Sacco, e l’Ambasciatore croato a Roma, Jasen Mesić.

Problemi, sfide, opportunità

Numerosi i temi affrontati nel corso dei colloqui: si è parlato dunque di energia, vaccini, politiche industriali e progetti per una più proficua collaborazione tra i due Paesi “vicini e amici”, rileva l’ufficio di Ćorić. Entrambe le parti hanno sottolineato che le imprese, in particolare quelle piccole e medie, hanno espresso particolare interesse a incrementare le relazioni reciproche. Sul tema degli scambi, è stato annunciato che a primavera Roma ospiterà un business forum, organizzato dalle Camere di commercio di Croazia e Italia. Il Belpaese, ricordiamo è primo partner commerciale della Croazia; dall’altro lato, gli investitori italiani guardano con particolare attenzione alla Croazia. In questo contesto, l’imminente ingresso del Paese nell’Eurozona e nello Spazio Schengen, sono indubbiamente fattori che accresceranno le opportunità e agevoleranno la loro presenza in questa regione. Tenendo presente che la pandemia e la conseguente interruzione delle catene di approvvigionamento hanno evidenziato l’esigenza di rilanciare la produzione in Europa e favorire il rientro delle fabbriche che hanno delocalizzato, il ministro Ćorić ha indicato la Croazia come un Paese attraente e competitivo grazie alla vicinanza e alla buona connettività, alle infrastrutture costruite, standard e prezzi europei, manodopera accettabile.

Nuove tecnologie

In una dichiarazione si afferma che è stato riconosciuto l’interesse a collaborare allo sviluppo e all’introduzione di nuove tecnologie come l’idrogeno. I ministri hanno anche discusso dell’incremento della competitività dei prodotti europei, nonché degli aiuti e degli incentivi statali alle imprese nella transizione verso le economie digitali e verdi…
Nel corso del suo soggiorno zagabrese, presso la residenza dell’Ambasciatore Sacco, il ministro Giorgetti ha avuto modo di conoscere le istituzioni del Sistema Italia in Croazia e gli imprenditori italiani che operano da anni nel Paese. Hanno partecipato alla riunione, anche il primo segretario dell’Ambasciata, Ilario Schettino, il direttore dell’Agenzia per il Commercio estero, Sandra Di Carlo, il segretario generale della Camera di commercio italo-croata, Andrea Perkov, il rappresentante del Gruppo Calzedonia, Francesco Ruffoli, il Gruppo PBZ Intesa San Paolo con Antonio Bergalio, Generali con Mario Carini e i manager Saša Mumimović, Giorgio D’Ascenzo e Peter Ferluga, rispettivamente in rappresentanza dei gruppi Aquafil Cro, Wam, De Longhi.

Iniziative integrate

Al centro dell’incontro, gli investimenti e la situazione economica e sociale degli imprenditori italiani in Croazia, nonché le attività e le iniziative delle istituzioni italiane. In una nota della Camera di commercio italo-croata, si legge che il ministro Giorgetti ha sottolineato di essere rimasto colpito dall’attività e dalla sinergia che esiste tra imprenditori e rappresentanti delle istituzioni italiane in Croazia, che non solo si fa sentire, ma si riflette anche nei numeri. E le cifre sono inequivocabili: indicano progressi in tutti i settori. Oltre a lodare l’impegno nella promozione di iniziative integrate, il ministro ha espresso piena disponibilità a contribuire a migliorare e valorizzare relazioni che sono già, tradizionalmente, buone.

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