Italia e Croazia rafforzano il dialogo attraverso la cultura

L’ambasciatore italiano a Zagabria Paolo Trichilo ha concluso il suo soggiorno in Dalmazia. Ultima tappa a Lesina (Hvar)

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Italia e Croazia rafforzano il dialogo attraverso la cultura
Foto fornita da Paolo Trichilo

L’ambasciatore d’Italia a Zagabria Paolo Trichilo ha partecipato alle attività promozionali della lingua e letteratura italiana nel corso del fine settimana a Spalato e a Curzola (Korčula). L’iniziativa, originata da una proposta del vicepresidente esecutivo e segretario generale della Società Dante Alighieri, Alessandro Masi, è stata mirata a rafforzare l’offerta culturale italiana attraverso l’Istituto di Cultura Italiana a Zagabria.

Sono stati così proposti al pubblico di Spalato due incontri con Lorenzo Marone, il primo presso la Società Dante Alighieri, dedicato a “L’autore e la sua scrittura”, il secondo sulla sua produzione letteraria tradotta in croato nel Vecchio Palazzo del Municipio. Il giorno successivo, l’incontro con l’autore è avvenuto nell’ambito del Festival “Korčula, centar Europe!” (“Curzola, il centro dell’Europa!”).

Lorenzo Marone, nato a Napoli, dove vive, nel 1974, è uno scrittore di successo, tradotto in diciassette Paesi, autore di libri che hanno ottenuto numerosi premi e riconoscimenti: “La tentazione di essere felici”, che ha ispirato il film “La tenerezza”, diretto da Gianni Amelio; “La tristezza ha il sonno leggero”, da cui è stato tratto il film omonimo; “Magari domani resto”; “Un ragazzo normale”; “Tutto sarà perfetto”, “La donna degli alberi”; “Inventario di un cuore in allarme”, “Le madri non dormono mai”; “Sono tornato per te”.

L’ambasciatore Trichilo ha nell’occasione avuto incontri con la nuova vicesindaca di Spalato, Matea Dorčić, che ha anche partecipato all’evento letterario, e con il nuovo sindaco di Curzola (Korčula) – l’isola dove si svolse nel 1298 la battaglia tra genovesi e veneziani in cui Marco Polo rimase prigioniero dei genovesi, parte della Repubblica di Venezia dal 1409 al 1797 – Frano Jeričević, con i quali è stato discusso delle opportunità di ulteriore collaborazione bilaterale in campo economico, culturale e turistico.

Foto fornita da Paolo Trichilo

Patrimonio architettonico

La missione è proseguita sull’isola di Hvar (Lesina) per visitare i lavori degli archeologi attivi dal 2023 nella realizzazione del progetto “La Preistoria dell’isola di Lesina (Hvar) e della regione adriatica orientale”, consistente nell’esplorazione della Grotta Babina (Babina špilja). Il progetto è frutto della collaborazione fra le Università di Zagabria e “La Sapienza” di Roma. I Prof. Dušan Borić, Emanuela Cristiani e Marcel Burić hanno accompagnato l’ambasciatore italiano al sito per illustrare lo stato di avanzamento delle attività.

L’ambasciatore ha quindi avuto incontri con il sindaco di Hvar, Šime Ravlić, nonché con la locale Comunità degli Italiani che porta il nome di Gian Francesco Biondi, uno scrittore, diplomatico e storico italiano, nato a Lesina nel 1572, all’epoca dominio della Repubblica di Venezia, e morto ad Aubonne, in Svizzera, nel 1644. La CI “G. F. Biondi”, una realtà piccola ma utile a Lesina e ai rapporti fra le due sponde dell’Adriatico, è nata nel 2006. Grazie alla sensibilità e alla bravura della sua presidente, Alessandra Tudor, si distingue per lo stato di conservazione delle architetture lasciate da Venezia.

La CI di Lesina è un’associazione che non fa parte dell’Unione Italiana, ma che opera comunque da anni sull’isola nel campo della conservazione della lingua e della cultura italiane.

Durante la visita l’ambasciatore ha potuto constatare i numerosi programmi di restauro del ricchissimo patrimonio architettonico e culturale della Serenissima realizzati negli anni grazie al finanziamento della Regione Veneto e l’intervento di enti e istituzioni venete, così come l’ampiezza delle attività effettuate attraverso il gemellaggio tra i comuni di Lesina e Santa Maria della Sala (Venezia).

Foto fornita da Paolo Trichilo

La Legge Beggiato

Al termine della sua missione culturale in Dalmazia, l’ambasciatore Paolo Trichilo ci ha dichiarato di essere stato per la prima volta a Lesina. “Siccome ho partecipato a Spalato e a Curzola alla presentazione del libro di Lorenzo Marone, ho deciso di venire anche a Lesina per conoscere la situazione direttamente e personalmente”. Trichilo ha incontrato sull’isola la corrispondente consolare del Consolato Generale di Fiume Alessandra Tudor e ha avuto modo di constatare che c’è una Comunità degli Italiani rilevante. “Su un altro versante, ho potuto constatare che qui la Regione Veneto, con la Legge Beggiato, ha fatto moltissimo. Durante gli anni, tramite le risorse fornite da questa legge, sono stati restaurate numerose strutture storiche di epoca veneziana, fin nei minimi dettagli. Si possono proprio vedere le porte storiche o altre costruzioni che sono state molto ben ristrutturate, ripulite”, ha notato l’ambasciatore, ricordando anche il contributo dei professionisti del restauro di Vicenza e della Comunità degli Italiani di Lesina “Gian Francesco Biondi”.

A Lesina “c’è un gemellaggio che funziona bene con il Comune di Santa Maria di Sala (VE) e con il quale sono state effettuate tante iniziative” e, in conclusione, “ho trovato una situazione interessante, dove ci sono state e continueranno ad esserci attività di recupero e valorizzazione del patrimonio attraverso la Regione Veneto”.

Non è mancata la visita agli scavi archeologici condotti dall’Università di Zagabria e l’Università “La Sapienza” di Roma. Sul sito di Grotta Babina (Babina špilja) si spera di ritrovare i resti di una civiltà che è stata presente 5mila anni fa sull’isola. “Gli archeologi italiani e croati lavorano insieme molto bene e hanno già ottenuto alcuni ritrovamenti. Vedremo nei prossimi anni cosa riusciranno a trovare. Il fatto che qua ci sia questa collaborazione tra ‘La Sapienza’ e l’Università di Zagabria è un altro esempio di collaborazione culturale fra i due Paesi”, ha concluso l’ambasciatore Paolo Trichilo.

Foto fornita da Paolo Trichilo

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