Italia. Dal 16 maggio stop quarantena da Paesi Ue

Foto: salute.gov.it

Chi, tra oggi 16 maggio e il 31 luglio, arriva da uno dei 27 Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen, oltre che da Gran Bretagna, Irlanda del Nord e Israele non ha più l’obbligo di quarantena. Dovrà però esibire il risultato negativo di un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore che precedono l’arrivo in Italia. E questa condizione vale per tutti, anche per i vaccinati o per chi si è ammalato di Covid ed è guarito. Lo stabilisce l’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza.
I Paesi di provenienza per cui non è più necessario l’isolamento fino a 14 giorni sono: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia, (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche nell’isola di Cipro), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra e Principato di Monaco.
Con un’altra ordinanza il ministro ha esteso la sperimentazione dei voli Covid tested, già in funzione negli aeroporti di Roma e Milano, anche agli scali di Venezia e di Napoli. Nei voli Covid tested i passeggeri sono sottoposti a un test molecolare o antigenico prima della partenza e all’arrivo a destinazione e, se l’esito è negativo, sono autorizzati all’ingresso e al transito nel territorio nazionale senza necessità di rispettare gli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario. Finora i voli Covid tested coprivano solo la tratta fra gli Stati Uniti e l’Italia ma, nella nuova ordinanza, sono stati aggiunti come Paesi di provenienza anche il Canada, il Giappone e gli Emirati Arabi.

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