Istria. Weekend di Pasqua, evitare le scampagnate

Una famiglia in una spiaggia di Pola. Foto Dusko Marusic/PIXSELL

Secondo appuntamento “social” del sindaco Boris Miletić che dalla sala “Mijo Mirković” della Regione istriana, ha organizzato una diretta Facebook per informare e “consigliare” i cittadini sui comportamenti corretti da tenere durante l’emergenza coronavirus. Ma non soltanto. Il primo cittadino ha risposto anche alle innumerevoli domande dei tanti utenti collegati. Questa volta, accanto al sindaco c’era il Comandante della Protezione civile regionale Dino Kozlevac, che ha subito tenuto a precisare che la riorganizzazione del regime di circolazione e la maggiore libertà di spostamento entro i confini degli ex Comuni di Pola, Pisino, Rovigno, Parenzo, Pinguente e Albona non significa che le misure restrittive siano venute meno. “Invito i cittadini a restare a casa, a non spostarsi se non strettamente necessario e a evitare gli assembramenti”, ha detto Kozlevac, che nel corso della diretta Facebook ha annunciato che le misure restrittive tutt’ora in vigore potrebbero essere gradualmente allentate a partire dalla prossima settimana.
Evitare assembramenti
“La vedo come una via da seguire, sempre che ci sia la piena collaborazione della popolazione, che invito nuovamente a rispettare le regole e i divieti con grande senso di responsabilità”. Così Kozlevac, che ha quindi lanciato un appello “a evitare festeggiamenti, inutili uscite e possibili scampagnate con conseguenti assembramenti il giorno di Pasqua.” A tale proposito, il comandante della Protezione civile regionale ha ricordato che nemmeno il giorno di Pasqua, in tutta l’Istria, saranno celebrate le messe. Il responsabile dell’organismo preposto ad attuare le misure di prevenzione dai rischi ha successivamente risposto a una domanda circa la riapertura in alcune città dell’Istria dei mercati ortofrutticoli. “La decisione è stata presa pensando sia ai cittadini che ai piccoli produttori”, ha replicato Kozlevac, aggiungendo che la decisione di riaprire alcuni mercati (e dare così ai cittadini la possibilità di acquistare prodotti biologici locali e agli agricoltori di smerciare i loro prodotti) è stata presa di concerto con gli epidemiologi e gli esperti.
In mano agli epidemiologi
Il primo cittadino di Pola, Boris Miletić, ha aggiunto che, nonostante la riapertura, sia i produttori che i clienti sono tenuti a rispettare alcune semplici regole, come la distanza di sicurezza. Il sindaco ha inoltre aggiunto che nei mercati non saranno permessi assembramenti di persone.
A Kozlevac è stato ancora chiesto quanti istriani si trovano al momento in autoisolamento. “Non conosco il numero esatto, ma posso confermare che gli epidemiologi, le forze dell’ordine, le farmacie, ma anche i centri revisioni auto sono in possesso degli elenchi con i nomi di tutti cittadini cui è stato imposto un periodo di isolamento. “Quando riapriranno le scuole e gli asili?”, ha poi domandato un utente, al quale sia Miletić che Kozlevac hanno risposto dicendo che la riapertura degli istituti scolastici sarà l’ultima misura restrittiva a essere allentata. Un altro utente ancora ha successivamente informato il primo cittadino e il comandane della Protezione civile regionale circa la presenza pressoché costante di gruppi di giovani e giovanissimi a Lungomare. “Ne siamo a conoscenza e già oggi (ieri per chi legge nda) intensificheremo i controlli, che manterremo alti anche nel fine settimana di Pasqua”. Così Kozlevac, che assieme al sindaco ha poi parlato dei parrucchieri, delle palestre e del trasporto pubblico urbano, la cui riapertura o il ripristino dipenderà dalle valutazioni degli epidemiologi. “Se anche dovessero essere riaperti entro breve, sia i parrucchieri che i saloni di bellezza oppure i bar dovranno assicurare il mantenimento della distanza di sicurezza” ha sottolineato Kozlevac che, per fare un esempio, ha detto che a un bar con 50 posti a sedere sarà permesso di accogliere non più di una decina di clienti alla volta. Il sindaco e il comandante hanno concluso la diretta Facebook invitando i cittadini ad avere ancora un po’ di pazienza.

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