Istria. Venerdì senza nuovi casi

Foto Dusko Marusic /PIXSELL

E’ una giornata apparentemente tranquilla, nell’occhio di un ciclone, giacché fino a tardo pomeriggio di venerdì 20 marzo il bilancio del contagio istriano non ha registrato altri casi oltre ai 17 contagiati tra i quali un decesso. Si è ancora in attesa dei risultati dell’autopsia sul corpo del ristoratore di Verteneglio Nino Kernjus, prima vittima del coronavirus in Croazia per appurare se fosse affetto anche da altre malattie e chiarire con più esattezza le cause del decesso. Intanto l’attesa si fa pesare. Come quella dei test da coronavirus effettuati su 25 cittadini della Regione istriana. Come da comunicato stampa del Comando della Protezione civile della Regione istriana giunto questo pomeriggio, in giornata non si è resa necessaria alcun nuovo ricovero dovuta a contagio da Covid-19.
Continue violazioni dell’autoisolamento
Nonostante i continui avvertimenti e gli appelli ai cittadini che si trovano in isolamento su disposizione degli epidemiologi, venerdì mattina, gli agenti della Questura istriana hanno accertato 7 nuovi casi di infrazione delle misure di isolamento: persone uscite da casa e che hanno avuto contatti ravvicinati con altri cittadini.
Chiusura delle aree da gioco e dei campi sportivi
Nell’ambito dell’intensificazione delle misure per il contenimento del coronavirus, Pola ha emesso l’ordinanza con cui si stabilisce la chiusura delle aree da gioco e dei campi sportivi, mentre raccomanda ai genitori di ridurre le uscite e i contatti sociali dei loro bambini.

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