Istria: tendenzialmente tutti più buoni

Il punto sulla situazione in Regione con il questore Božo Kirin

La sede della Questura

Evidentemente tutte le misure restrittive volte a contrastare l’allargarsi della pandemia di Covid-19, promosse dal Comando nazionale e da quello regionale della Protezione civile, stanno dando gli effetti desiderati. Si tratta in primo luogo di diminuire il numero dei contagi e dei decessi, per la qual cosa si è ricorsi al divieto di assembramenti e raduni pubblici.
Tale condizine ha avuto ricadute pure sulla sicurezza pubblica in Regione: negli ultimi mesi, infatti, è stata evidenziata una drastica diminuzione di reati legati alla criminalità comune (furti, scassi, rapine ecc.), nonché alle infrazioni relative al disturbo della quiete pubblica (ovvio, considerate le temporanee normative, che comprendono tra l’altro la chiusura dei bar, la sospensione dei concerti, degli eventi culturali e quant’altro). Risulta migliore pure la situazione nel traffico lungo le arterie della penisola istriana, con un calo di incidenti stradali, però allo stesso tempo con un leggero aumento di decessi.
A fare il punto sullo stato attuale delle cose è stato il questore istriano, Božo Kirin, in questo periodo d’emergenza impegnato a fianco del Comando regionale per la Protezione civile. Concretamente, le forze dell’ordine sono quotidianamente ingaggiate per far rispettare le misure restrittive introdotte e i risultati possono definirsi soddisfacenti.
Criminalità in calo
“In merito alla criminalità – ha fatto notare Kirin -, a febbraio abbiamo evidenziato un calo del 25 p.c. e a marzo del 32 p.c. rispetto allo stesso periodo del 2019. I reati di cui risentono in modo particolare i nostri cittadini, precisamente i furti e furti con scasso, sono stati in netto calo”. Stando al questore, il numero dei furti a febbraio è diminuito del 23 p.c. (34 casi rispetto ai 44 del 2019) e a marzo del 38 p.c. (34 casi quest’anno, 55 l’anno scorso). È ancora più considerevole il calo del numero dei furti con scasso, del 32 p.c. a febbraio (67 casi rispetto ai 98 dell’anno passato) e di addirittura il 52 p.c. a marzo (67 casi contro i 140 nel 2019). Nello stesso mese è stata messa a segno una rapina (2 nel 2019), mentre a febbraio non si sono avuti simili crimini. “Tra l’altro conforta il fatto – ha proseguito Kirin – che a marzo si è avuta una diminuzione del 35 p.c. di trasgressioni relative al disturbo della quiete pubblica, ovvero nell’intera Regione sono stati evidenziati 26 casi.

Il questore Božo Kirin

Meno incidenti, però…
Per quanto riguarda la situazione nel traffico, nonostante il considerevole calo del numero di incidenti stradali, non possiamo essere soddisfatti, visto che abbiamo avuto un decesso in più sulle arterie regionali rispetto al primo trimestre dell’anno passato, quando hanno perso la vita tre persone. Sta di fatto, purtroppo, che sia a febbraio che a gennaio sulle strade della penisola sono spirate due persone. Di conseguenza, nel prossimo periodo la Polstrada istriana intensificherà le azioni preventivo repressive, al fine di aumentare ulteriormente la sicurezza nel traffico e di limitare, per quanto possibile, il numero di incidenti. Parlando di questi in termini numerici, a febbraio abbiamo avuto una diminuzione del 28 p.c. e a marzo del 38 p.c. rispetto allo stesso periodo del 2019”, ha puntualizzato Kirin, ribadendo che le cause principali che portano agli scontri più gravi sono da attribuirsi alla velocità sostenuta, alla guida in stato d’ebbrezza nonché alla guida parlando al telefonino.
Inoltre, rimane ancora molto frequente il mancato uso della cintura di sicurezza, che in molti casi può salvare la vita alle persone.
Rispettare il Codice stradale
“Nella circostanza è doveroso rinnovare l’appello ai cittadini a rispettare le normative del Codice stradale, sia per salvaguardare la propria sicurezza che quella altrui. Infine – ha concluso Kirin -, oltre alle intense attività svolte negli ultimi due mesi dai nostri agenti per far rispettare le misure di tutela imposte dal Comando per la Protezione civile e finalizzate all’arginamento dell’epidemia di coronavirus, la Polizia è impegnata intensamente nel controllo dei confini, nonché nella prevenzione della criminalità, sempre per mantenere in regione una situazione di sicurezza soddisfacente”.

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