Istria sotto shock per i simboli fascisti sul monumento ai caduti

Dura condanna delle istituzioni, dei partiti e delle associazioni dopo l’atto vandalico contro il memoriale ai partigiani vicino a Barbana. La polizia indaga per individuare i responsabili

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Istria sotto shock per i simboli fascisti sul monumento ai caduti
Foto d'archivio. Foto Roni Brmalj

Sdegno e condanna unanime in Istria per il vandalo atto di imbrattamento con simboli fascisti e ustascia del monumento ai caduti della lotta partigiana nei pressi di Cherbochi (Hrboki), nel comune di Barbana. Il memoriale, dedicato ai combattenti per la libertà, è stato trovato domenica mattina, 21 settembre, ricoperto di scritte e simboli che richiamano l’ideologia fascista.

Il presidente della Regione Istriana, Boris Miletić, ha definito “sconcertante e vergognosa” la simbolica apparsa sul monumento, sottolineando come “fa vergogna e merita ogni condanna”. Miletić ha aggiunto di confidare nel lavoro delle forze dell’ordine: “Credo che la polizia individuerà al più presto gli autori e li sanzionerà adeguatamente. L’Istria è orgogliosa della sua eredità antifascista: proprio in settembre ricordiamo le battaglie e i sacrifici dei nostri combattenti, a cui dobbiamo eterna gratitudine”.

Anche il sindaco di Barbana, Andi Kalčić, ha condannato “i graffiti fascisti” sul monumento, ricordando che “questo non è il posto per tali simboli, non a Barbana, non in Istria e nemmeno in Croazia. È una vergogna”. L’amministrazione comunale ha sporto denuncia e chiesto una rapida reazione delle autorità.

Il vicesegretario della Dieta democratica istriana (Ids-Ddi), Loris Peršurić, ha ribadito che “l’Istria è costruita sui valori dell’antifascismo, della libertà, della tolleranza e della convivenza” e che “non c’è posto per simili atti di vandalismo”. L’Associazione degli Antifascisti dell’Istria ha ricordato come, a differenza di altre regioni della Croazia, finora tutti i monumenti della Resistenza fossero rimasti intatti.

Reazioni sono arrivate anche dal presidente del Partito socialdemocratico (Sdp) istriano, Vili Bassanese, che ha parlato di “mancanza di conoscenza e responsabilità” da parte dei vandali e della necessità di un’educazione civica più forte sui valori dell’antifascismo. La sezione locale della Partito socialista lavoratore (Srp) ha denunciato “la costante fascistizzazione della Croazia” e chiesto di riparare subito il danno, mentre l’esponente dei “popolari” (Hns) Ivan Herak ha definito “imperdonabile” l’esaltazione di simboli responsabili di genocidi e persecuzioni.

La polizia ha ricevuto la segnalazione domenica mattina alle 10.20 e ha avviato accertamenti sul posto per individuare i responsabili del reato. Il monumento, situato lungo la strada Pola–Barbana, era stato eretto in onore dei partigiani caduti per la libertà.

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