«Istria slovena», timbro ancora non definitivo

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«Istria slovena», timbro ancora non definitivo

Palazzo Gravisi ha ospitato la riunione mensile della Comunità autogestita costiera della nazionalità dedicata ad alcune questioni tecnico-amministrative, nonché agli accordi di collaborazione transfrontaliera e alle iniziative economiche. In apertura dei lavori sono state presentate le due dipendenti dell’Ufficio per il bilinguismo, la traduttrice Chiara Vianello e la collaboratrice professionale, Kim Jakopič. Hanno illustrato in breve i loro compiti e i primi lavori già svolti, tendenti a migliorare l’uso della lingua italiana nelle comunicazioni pubbliche. È entrato, quindi, in carica ufficialmente il consigliere Gianfranco Giassi, rappresentante di Pirano in luogo della dimissionaria Manuela Rojec. Nel suo primo intervento ha rilanciato la questione della suddivisione dei mezzi governativi per la cultura tra le CAN comunali, tema in fase di studio, come spiegato dal presidente Alberto Scheriani, da parte di un’apposita commissione. Il Consiglio ha quindi approvato le relazioni finanziarie per il 2020 e il 2021, rilevando che non vi sono state particolarità da segnalare e che i Piani sono stati sostanzialmente realizzati completamente. Il segretario Andrea Bartole ha relazionato sulle modifiche che è stato necessario apportare al Programma per lo sviluppo economico della CNI sino al 2024. Dal Ministero per le Attività economiche è stata definita non ammissibile la misura proposta per il cofinanziamento dei progetti europei. I fondi saranno pertanto destinati al sostegno dell’imprenditoria e agli investimenti delle CAN comunali. Seguendo l’ordine del giorno, i consiglieri della CAN costiera hanno designato Daniela Potočnjak quale proprio rappresentante nel Consiglio del ginnasio “Gian Rinaldo Carli” di Capodistria. È stato poi approvato il testo dell’accordo di collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia in merito al loro Ufficio per la lingua slovena. Finora, ha rilevato il segretario Bartole, la CAN aveva lo status di osservatore nell’organismo, di cui farà ora parte in pianta stabile. Si tratta di una preziosa collaborazione per definire unitariamente la terminologia bilingue sul territorio, che fungerà da base dati alla quale potrà attingere anche l’Ufficio per il bilinguismo della CAN costiera. Infine, i consiglieri hanno indetto il Concorso per l’assegnazione del Premio annuale a un connazionale particolarmente distintosi nella sua attività nel corso del 2021. Le proposte relative dovranno pervenire entro l’11 aprile prossimo. A riunione conclusa, quindi, per il momento in via informale, è stata affrontata la standardizzazione del nome per la regione. Tre Consigli comunali, Capodistria, Isola e Ancarano, hanno scelto la denominazione “Istria slovena”, con il parere positivo espresso mesi fa dalla CAN costiera, mentre la CAN di Isola si era detta contraria e come riportato dalla vicepresidente, Nadia Zigante, vi sono molti dubbi anche a Pirano, in attesa che si esprima il massimo organismo municipale. Visto il malcontento che la vicenda ha suscitato tra una parte dei connazionali, il presidente Scheriani ha rilevato che l’argomento sarà riaperto e che vi sono ancora spazi di manovra per chiedere una modifica.

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