Istria. Quadri, auto, moto, gioielli… La refurtiva del ladro seriale

Insieme i due hanno messo a segno 10 reati in penisola, rubando tra l’altro anche alcuni quadri

Tra la refurtiva anche opere d’arte

Professione ladro. Quindi, non un occasionale appropriarsi della roba altrui, che è pur sempre il rubare che il settimo comandamento… comanda e il Codice penale sanziona. Il tizio al quale la Polizia in questi giorni ha messo le manette ai polsi, di cui abbiamo riferito nei giorni scorsi, ha fatto dell’attività illecita la principale fonte di sostentamento. Beccato per l’ultimo anello, la Polizia ha tirato su tutta la lunga catena di furti, messi a segno da un 37.enne. L’uomo è inciampato nel furto con scasso in quel di Bagnole, dove ha rubato chiavette USB e un’automobile, con la quale si era allontanato dal luogo del misfatto. Rintracciato l’uomo e recuperata l’ultima refurtiva, nel corso delle indagini è emersa la lunga serie di furti che l’uomo ha messo a segno un po’ in giro per la penisola: Pola, Pinguente, Pisino, Barbariga, Sanvincenti, Medolino, Marzana. Stando alla legge, precisa nel qualificare i fatti, si è ritrovato a carico 12 reati, di cui 10 furti aggravati, un furto e una violazione di domicilio. Ladro di bocca buona, ha rubato di tutto.
Coraggioso? Spregiudicato? Bene organizzato? Baciato da un’illecita fortuna? Tutto questo e un dettaglio in più: il Nostro aveva un complice. Occasionale, sembra. La Polizia ha appurato che per mettere a segno cinque reati nel Polese, l’uomo si era fatto aiutare da un 28.enne. Dagli inizi di settembre dell’anno scorso agli inizi di gennaio di quest’anno I due hanno agito in tandem svaligiando due appartamenti a Barbariga. Ne hanno fatto le spese due cittadini sloveni, un 61.enne e un 63.enne ai quali hanno rubato mobili, elettrodomestici, attrezzi e una motocicletta Honda. I danni erano stati quantificati in alcune decine di migliaia di kune. Per certi versi se l’è cavata meglio un 65.enne cittadino sloveno: sono entrati nel suo appartamento, non hanno fatto mancare nulla, vi hanno soggiornato brevemente, nascondendovi parte della refurtiva. Se l’è cavata meglio in quanto materialmente non ha perso niente, ma il fatto si avere ladri che fanno propria l’abitazione non consola granché.
Sempre assieme, in quel di Sanvincenti hanno svaligiato un villino per le vacanze proprietà di un 52.enne. Che cosa hanno rubato? Difficile fare un elenco. Dire che hanno preso tutto quello che hanno trovato rende bene l’idea. E tra il “tutto” pure alcuni quadri, mobili, attrezzatura per la piscina. E una bottiglia di vino. Mah. I danni non sono stati ancora quantificati. Considerata l’entità della refurtiva, comprendiamo bene la difficoltà dell’operazione. A Barbana I due hanno dovuto fare I conti con il sistema d’allarme, che azionandosi li ha messi in fuga. Hanno fatto in tempo a danneggiare porte e finestre, che hanno tentato di forzare. Il proprietario 58.enne ha subito danni per alcune migliaia di kune.
Sparito anche un rimorchio
Epperò… Vi rimandiamo ad alcune righe più su. All’anello che ha fatto tirare la catena. Ebbene, ‘sta benedetta catena è risultata essere più lunga ancora. Gli agenti hanno appurato che il 37.enne e il 28.enne, sempre agendo in combutta, hanno firmato altri cinque reati. Nuovi di zecca, si potrebbe dire. A marzo dell’anno scorso, da un cortile di via dell’Istria a Dignano hanno fatto mancare un rimorchio Pongratz, arrecando danni al proprietario, un’azienda polese, per alcune migliaia di kune. Agli inizi di gennaio, a Bagnole sono entrati con la forza negli ambienti di un’azienda edile polese e hanno rubato alcune migliaia di kune. Nel frangente hanno danneggiato pure il sistema d’allarme.
Indaga indaga, è venuto fuori che i due si sono dati da fare pure nel comprensorio del Commissariato di Rovigno. Nel dicembre dello 2018 hanno svaligiato una casa in costruzione nel Giminese. Solita la refurtiva: mobili, elettrodomestici, letti, servizi igienici. La proprietaria 26.enne ha lamentato decine di migliaia di kune di danni. A marzo dell’anno scorso hanno preso di mira la sede dei Vigili del fuoco volontari di Canfanaro: i pompieri sono rimasti senza radiotrasmittenti, lampade e una motosega. A gennaio sono tornati a Canfanaro, dove in via dell’Istria hanno rubato un rimorchio con a bordo un motore d’automobile. Danni nell’ordine di alcune migliaia di kune.Tiriamo un po’ le somme, anche noi. Il 28.enne si troverà a carico 11 reati, di cui sette furti aggravati, due furti, una violazione di domicilio, acquisizione e detenzione illecita di armi ed esplosivo. Quest’ultimo reato è emerso dal fatto che i poliziotti hanno trovato nell’appartamento del 28.enne un fucile e 108 proiettili. Il 37.enne è agli arresti dal 7 febbraio, il 28.enne da martedì. Il 37.enne, alla già lunga collezione di reati si aggiungeranno altri cinque (3 furti aggravati e due furti).

Facebook Commenti