Istria. Primi casi di contagio tra gli alunni

Dino Kozlevac, responsabile dell'Unità di crisi della Protezione civile istriana. Foto Srecko Niketic/PIXSELL

La crescita del numero di casi registrati in Istria questa settimana (rispetto a quelle passate) è stato commentato dal comandante dell’Unità di crisi, Dino Kozlevac, il quale ha sottolineato che “l’aumento dei contagi era atteso”. Nel prosieguo del discorso, il responsabile della Protezione civile ha rivelato che la situazione non desta preoccupazione. “Non abbiamo focolai e i nuovi casi di contagio riguardano un pò tutta l’Istria e non soltanto un’area in particolare” ha detto Kozlevac, aggiungendo che l’aumento dei contagi è la diretta conseguenza di raduni e assembramenti di persone, che di certo non sono mancati. Poiché in Istria nelle ultime 24 ore sono stati segnalati diversi casi di contagio riguardanti gli alunni delle scuole elementari e medie, il responsabile della Protezione civile ha esortato i genitori a non mandare i figli a scuola se presentano sintomi riconducibili al Covid-19. Il comandante ha successivamente dichiarato di aspettarsi nei prossimi giorni e settimane un ulteriore lieve aumento dei casi. Anche perché in Istria sono ancora presenti ben 200mila turisti. Un numero destinato a diminuire presto, visto che da oggi l’intera Croazia, Istria compresa, è stata tinta di rossa sulla mappa del Centro europea per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

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