Istria. Premier in visita: fari su Uljanik e Ipsilon

Il primo ministro Andrej Plenković durante la vista al caniere polese. Foto Srecko Niketic/PIXSELL

Istria e ritorno, nel mercoledì prefestivo, per il premier Andrej Plenković, e i ministri Oleg Butković, Gari Cappelli (incaricati di Trasporti e Marineria e rispettivamente Turismo; tra i pochissimi nella compagine governativa fin dall’inizio) e Darko Horvat (Economia). Zagabria-Pisino e poi Pisino–Pola il ruolino di marcia. Pisino per toccare con mano il procedere dei lavori all’Ipsilon istriana, nel tratto tra Pisino e il Monte Maggiore, che una volta finiti daranno alla strada a scorrimento veloce il cosiddetto profilo pieno. Oltre che dal protocollo, a Pisino Plenković e seguito sono stati accolti da un acquazzone di quelli memorabili, che hanno impresso una velocità un po’ più ridotta alla visita. Ritardo contenutissimo, comunque, sull’orario annunciato, per l’arrivo a Pola, in visita allo stabilimento navalmeccanico Scoglio Olivi. Accolto dal ff di presidente della Regione istriana, Fabrizio Radin, dal sindaco Boris Miletić, dalla curatrice fallimentare dell’Uljanik, Marija Ružić e altri. Incontro a porte chiuse al primo piano dell’edificio del direttivo cantierino, poi una visita alla nave in costruzione e in paziente attesa di toccare il mare. Nello specifico, una nave adibita al trasporto del bestiame, commissionata a Scoglio Olivi da un’armatoriale kuwaitiana. In effetti, più che una visita alla nave, si è trattato di una sosta panoramica, ma sono dettagli irrilevanti.

La nave adibita al trasporto del bestiame in costruzione al cantiere navale di Pola. Foto Srecko Niketic/PIXSELL

E quindi, come si conviene le dichiarazioni alla stampa. Per dire che il governo la settimana scorsa, con le sue delibere ha soffiato vento a favore della cantieristica, aprendo a futuri sviluppi. Delibere che farebbero bene non solo alla cantieristica, ma pure all’Istria e a Pola. Non ha mancato di ricordare quanto il governo ha fatto e deliberato a favore della penisola. Ma si è detto pure dell’INA e sono stati toccati altri punti di attualità non solo politica ma pure elettorale.

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