Istria. Più spazio al bilinguismo

Firmato alla CI di Pola dai rappresentanti della Regione e di 18 Città e Comuni a Statuto bilingue l'Accordo di collaborazione per la promozione della lingua e della cultura italiane

Il sindaco di Pola, Boris Miletić, ascolta le parole del ff di presidente della Regione istriana, Fabrizio Radin. Foto Srecko Niketic/PIXSELL

Il bilinguismo è una ricchezza, sempre e comunque. Ne sono più che convinti i sindaci istriani di 18 località bilingui, che oggi, venerdì 30 ottobre, hanno firmato alla Comunità degli Italiani di Pola un importante Accordo di collaborazione per la promozione della lingua e della cultura italiane. Un Accordo promosso dal Dipartimento per la Comunità Nazionale Italiana e gli altri gruppi etnici della Regione istriana. Naturalmente, l’intesa è stata firmata anche dal ff di presidente della Regione, Fabrizio Radin, e dalla sua vice   Giuseppina Rajko. Il compito di presentare l’accordo alla stampa è spettato a Tea Batel, responsabile del Dipartimento per la CNI, la quale ha spiegato che i firmatari dell’intesa si adoperano per promuovere il bilinguismo, anche attraverso il finanziamento d’iniziative di interesse comune. Iniziative che si susseguiranno dai primi giorni del 2021 fino al termine del 2023. Tea Batel ha sottolineato che tutte le attività saranno rivolte alla promozione e alla salvaguardia della lingua italiana. A tale proposito saranno quindi organizzati laboratori di lingua italiana destinati ai bambini delle scuole dell’infanzia, corsi di perfezionamento in lingua italiana per insegnanti e professori delle elementari e scuole medie superiori, nonché corsi d’italiano per tutti di dipendenti delle 18 pubbliche amministrazioni che hanno aderito al patto promosso dalla Regione.

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