Istria. Numeri in crescita e l’Ospedale aumenta i posti Covid

La direttrice dell'Ospedale di Pola, Irena Hrstić. Foto Srecko Niketic/PIXSELL

Visto il numero di pazienti Covid (oggi, lunedì 27 settembre, sono 26), la direttrice dell’Ospedale polese, Irena Hrstić, non ha escluso la possibilità di riaprire a Pola un Centro per la respirazione assistita. Possibilità che, un paio di settimane fa, non è stata, invece, presa in considerazione dal ministro della Salute, Vili Beroš, secondo il quale il Centro di riferimento per i pazienti istriani sarebbe dovuto rimanere quello del Centro clinico ospedaliero di Fiume. Tuttavia, come sottolineato, la responsabile del nosocomio polese, visto anche il numero crescente di casi registrato negli ultimi giorni, intende riaprire il Centro di Pola, che rispetto al passato non sarà, però, dislocato negli spazi dell’ex Ospedale Marina, ma sarà eventualmente aperto nel Reparto per le malattie infettive di via Zagabria, che può accogliere fino a un massimo di 35 pazienti. Hrstić ha inoltre aggiunto che nell’edificio dell’ex ginecologia (in fase di ristrutturazione) sarà presto aperto un secondo Reparto per le malattie infettive, che potrà accogliere altri 10 pazienti. “Gli spazi non mancano, anche perché l’Ospedale ha a disposizione anche altri edifici, che in poco tempo possono essere riconvertiti”, ha commentato la direttrice, stando alla quale il problema principale è rappresentato dal personale. “Se il numero dei ricoverati per Covid dovesse superare le 30-40 unità, saremmo costretti a ridurre il personale negli degli altri reparti no Covid”, ha concluso Irena Hrstić.

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