Istria. L’apertura dei confini è di vitale importanza

Riunito in via telematica il Fiduciariato per il turismo della Regione

Il confine croato-sloveno di Plovania sul territorio istriano. Foto Dusko Marusic /PIXSELL

Pronto? Turismo, ci sei? Si è riunito lunedì 27 aprile, in via telematica, il Fiduciariato per il turismo della Regione istriana, guidato dal f.f. di zupano, Fabrizio Radin. All’ordine del giorno le questioni legate alla pandemia e all’influenza del Covid-19 sulla stagione turistica 2020. Questioni legate al coordinamento dell’attività unitamente al Comando regionale della Protezione civile, al governo della Repubblica di Croazia, alle Città e ai Comuni dell’Istria, ma anche a vari organi dell’Unione europea, in primis per la questione dell’apertura dei confini. In sede d’incontro è stata pure analizzata la situazione sui mercati turistici di emissione e si è trattato delle aspettative dei vari tasselli che fanno il settore – alberghiera, ristorazione, campeggi, affittacamere privati e nautica.
Serve un accordo tra Sanità e Turismo, ha concluso il Fiduciariato, in modo da garantire la tutela della salute e la realizzazione (parziale fin che si vuole) della stagione. Di suo, il settore turistico è impegnato nella fase finale di preparazione dell’attività nell’ottica delle disposizioni e della contingenza. Ma servono le indicazioni degli epidemiologi, in modo da poter aprire, l’11 maggio, le porte e, una volta ripristinato il transito senza pastoie attraverso i confini, accogliere i primi villeggianti stranieri.
Il Fiduciariato ha accolto quindi quattro conclusioni.
Uso delle superfici pubbliche
Prima.
È necessario definire le condizioni epidemiologiche sine qua non per espletare l’attività turistica e alberghiera (hotek, campeggi, affittacamere, ristoranti, Marina…) con tutti i contenuti previsti, in accordo con il Comando della Protezione civile e il settore turistico.
Seconda. Ci si rivolgerà al Comando regionale della Protezione civile per sapere quando e come avverrà l’apertura dei confini. Non ci fosse una data fissa, almeno un termine orientativo su quando lo si potrebbe sapere. Va da sé che è di primaria importanza sapere quando apriranno i confini i mercati di emissione (Slovenia, Austria e Germania).
Terza. Preparare una campagna promozionale indirizzata proprio ai mercati di emissione, promuovendo l’Istria quale destinazione per i turisti che si muovono in macchina.
Quarta. Serve la collaborazione con le unità d’autogoverno in penisola per definire l’uso delle spiagge, delle piazze e altre superfici pubbliche, in passato luoghi di incontri di massa.
Il Fiduciariato ha inoltre deciso di… incontrarsi almeno una volta alla settimana, in modo da seguire lo sviluppo della situazione.
Lo ricordiamo, sono nel Fiduciariato Fabrizio Radin (presidente), Boris Miletić (sindaco di Pola, in rappresentanza delle autonomie locali della Regione), Veljko Ostojić (direttore dell’Associazione nazionale del turismo e rappresentante degli albergatori), Boris Žgomba (presidente dell’Associazione delle agenzie turistiche presso la Camera regionale d’Economia) Marijan Ritoša (rappresentante della categoria degli alberghi a conduzione familiare e degli affittacamere privati), Sean Lisjak (presidente dell’Associazione dei Marina presso la Camera nazionale di Economia), Denis Ivošević (direttore della Comunità turistica regionale), Valter Flego (ex zupano ed europarlamentare), Ivan Jakovčić (ex zupano ed ex europarlamentare), Anton Kliman (ex ministro del Turismo e parlamentare), Darko Lorencin (ex ministro del Turismo) e Nada Prodan Mraković (capodicastero del Turismo in Regione).

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