Istria. Introduzione all’estate con l’analisi dell’acqua di mare

Le acque di balneazione, analizzate in 215 campioni, sono risultate... chiare, fresche e sicure; al 99 p.c. si presentano di ottima qualità

In Istria è ancora tempo di sole e mare: la spiaggia di Valcane, a Pola. Foto Dusko Marusic/PIXSELL

Qualcuno non aspetta propriamente l’estate, ma i bagni in mare li fa già ora (per non dire di chi non smette nemmeno d’inverno). Ma in vista di quella che è propriamente stagione estiva e tempo di bagni in mare, nei giorni scorsi l’Istituto regionale di salute pubblica ha svolto il primo monitoraggio della qualità dell’acqua marina lungo le spiagge della penisola. Dal 18 al 22 maggio, da Salvore a Brestova, complessivamente sono stati prelevati 215 campioni, analizzati dall’Istituto di oceanografia e pesca di Spalato. I risultati del monitoraggio sono incoraggianti. Del numero complessivo di rilevamenti, in 213 località, ossia nel 99,07 p.c. dei casi, il mare è risultato di ottima qualità. In un punto, precisamente all’Isola Rossa a Rovigno, il mare è risultato di qualità media, mentre nel golfo di Fianona soddisfacente.
Nel corso del campionamento è stata misurata la temperatura dell’aria, che variava dai 18 ai 27 gradi, e del mare, dai 15,4 ai 20 gradi. Per definire la qualità del mare vengono misurate le colonie di enterococchi intestinali nonché del batterio Escherichia coli (E. coli). Il mare è di ottima qualità quando in 100 millilitri di acqua il numero delle colonie degli enterococchi è inferiore a 60, di qualità media da 61 a 100, mentre soddisfacente se contiene da 101 a 200 colonie. In quanto all’E. coli, il numero delle stesse deve essere inferiore a 100 per definire il mare di ottima qualità, da 101 a 200 per ritenerlo di media qualità, nonché da 201 a 300 per essere soddisfacente.
Un singolo bilancio viene effettuato dopo ogni campionamento nel corso della stagione estiva, mentre quello complessivo al termine della stessa. Il monitoraggio viene finanziato dalla Regione istriana, dai bilanci delle autonomie locali nonché dagli enti per la tutela della natura.

Facebook Commenti