Istria. Il virus corre nelle scuole, nelle palestre e nei club sportivi

“La situazione non è delle migliori”. Lo dice il comandante dell’Unità di crisi della Protezione civile istriana, Dino Kozlevac. “La situazione epidemiologica in penisola non è buona, il numero dei contagi sale, la gente si è rilassata, non si attiene alla misure e su tutto pesa anche il fatto che non vada bene nemmeno nel circondario”. E non piace nemmeno, coma ha avuto modo di dire, l’aumento del numero delle persone in isolamento fiduciario, che in 24 ore è salito di 153 unità. Ha rivolto un appello soprattutto ai proprietari di centri fitness, palestre e impianti simili nonché ai responsabili dei club sportivi affinché si attengano scrupolosamente alle misure antiepidemiologiche disposte; negli ultimi tempi, infatti, è stato registrato un aumento dei contagi proprio in queste strutture.
“Invitiamo ad attenersi alle misure stabilite: se la curva del contagio dovesse salire, saremo costretti a prendere provvedimenti, ovvero a chiudere gli impianti”, ha specificato Kozlevac. Il dato è ufficioso, ma sembra che in un centro fitness siano stati registrati 14 (!) casi di contagio.
Ma anche il sistema scolastico sta palesando delle crepe sulla mappa del contagio. “Il virus è nelle scuole – ha detto, infatti, Kozlevac –, nei club sportivi, nelle palestre; praticamente in tutti i settori allentati. Purtroppo, la situazione è questa, aggravata dalle condizioni, gravi, registrate nelle aree a noi vicine. Noi facciamo il possibile per evitare una crescita esponenziale, però non tutto dipende dal sistema, che funziona alla perfezione. In mancanza di sinergia con la popolazione, che in definitiva si riduce al rispetto delle misure disposte, i numeri sono destinati a salire, il virus dilagherà e non ci sarà modo di mantenere le misure allentate”.
Le scuole elementari e medie superiori della Regione, come abbiamo riportato, torneranno alla didattica a distanza (tutte le classi ad eccezione delle inferiori della SE e quelle finali delle medie superiori) a partire da lunedì, palestre e affini sono a rischio di lucchetto. E le terrazze dei bar? “No, non chiuderemo, perché non sono focolaio di contagio; sono all’aperto e quindi areate. Ciononostante, invitiamo i proprietari e gestori degli impianti a osservare ancora più serratamente l’igiene a la distanza”, ha concluso Kozlevac.

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