Istria. Gli interventi assurdi dei pompieri

Negli ultimi mesi i Vigili del fuoco sono stati chiamati a rimuovere serpenti, tagliare anelli e recuperare droni

Un intervento dei Vigili del fuoco. Foto Matija Habljak/PIXSELL

Se per caso qualcuno si fosse chiesto che cosa facciano i pompieri quando non fanno i pompieri (cioè quando non spengono incendi), beh, ci sono delle risposte anche a questa domanda apparentemente superflua. Le relazioni ai superiori sono di solito testi aridi e non costituiscono certo la migliore lettura da passatempo. Non è così per quella che i Vigili del fuoco presentano a scadenze regolari al sindaco, come l’ultima in ordine di tempo: la relazione sul lavoro svolto nel trimestre 1º luglio-30 settembre, che oltre alle solite statistiche sul numero degli incendi, le modalità e le condizioni di spegnimento, le cause, le circostanze concorse, le conseguenze e i danni, contiene anche una spassosa lista di interventi talmente assurdi che difficilmente si potrebbero credere di competenza dei pompieri.
In tre mesi 144 interventi tecnici
Snoccioliamola. Intanto, tutte le operazioni che non abbiano a che fare col fuoco si chiamano “interventi tecnici” e sono quasi il doppio rispetto agli incendi: 144 contro 77 secondo il comandante Klaudio Karlović, che firma il rapporto. Di questi 144 interventi, la gran parte non è ancora né comica né divertente, ma rientra semplicemente nei casi che vanno sotto il comune denominatore dell’“ordinaria amministrazione”. Rientrano in questa categoria i 44 casi in cui i pompieri sono stati chiamati a rimuovere chiome d’alberi e rami di alberi danneggiati o divelti durante i temporali e altre condizioni di tempo sfavorevoli, i 27 casi in cui sono andati a sfondare porte e portoni di casa per salvare vite umane e recuperare gli infortunati, gli 11 casi in cui si sono uniti al Pronto soccorso per l’assistenza a feriti degli incidenti stradali e del lavoro ecc.
L’altalena sul tetto
Passati in rassegna questi primi tre posti per così dire “seri” della classifica, a cui vanno ad aggiungersi i pochi casi di operazioni successive a eventi particolarmente traumatici come il suicidio o il tentato suicidio, l’elenco si fa di colpo divertente con gli 8 casi in cui i pompieri sono stati chiamati a “rimuovere serpenti dalle abitazioni oppure dai cortili di casa” e i 4 impensabili casi in cui i nostri concittadini non hanno trovato modo migliore per farsi sfilare un vecchio anello dal dito se non chiamando appunto i pompieri a tagliarlo con gli arnesi adatti al caso. Ma ecco la hit-parade delle operazioni più assurde del trimestre: tre volte i Vigili del fuoco hanno lasciato la caserma per salvare un gatto salito sull’albero incapace di cavarsela da sé per scendere (neanche i gatti sono più quelli di una volta), due volte sono usciti per salvare dei pipistrelli rimasti intrappolati nelle case, due volte sono andati a snodare i cavi del telefono intrecciati, una volta hanno dovuto trattare con agenti chimici assorbenti le strade bagnate da oli da motore, un’altra volta sono andati a “liberare” un’altalena incastrata sul tetto della casa dopo un episodio di maltempo.
L’uccello intrappolato
Non basta. C’è stato anche il caso in cui i pompieri sono dovuti intervenire per salvare un uccellino rimasto intrappolato nella grondaia, un altra volta hanno liberato un uccellino disgraziatamente incastrato fra i rami degli alberi, e una terza volta hanno liberato degli uccellini finiti per sbaglio nei supermercati e nei magazzini di generi alimentari dei centri commerciali. Curiosa anche la chiamata in soccorso per recuperare un mazzo di chiavi finito nella caditoia delle acque meteoriche, il salvataggio di un cane rimasto incastrato nella saracinesca e quello di un uccellino implume caduto dal nido. Il colmo dei colmi? Il… salvataggio di un drone finito intrappolato nella folta chioma di un albero. Il telecomando o l’operatore devono aver fatto cilecca. Anche questo è lavoro da pompieri.

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