ESCLUSIVO Istria-Fiume: è scontro tra task force anti-Covid

Marko Boras Mandić è a capo della task force della Regione litoraneo-montana per la lotta al coronavirus. Foto Željko Jerneić

“Il collega Kozlevac, prima di condividere con i media alcune notizie, poteva consultarsi con la nostra task force””. Marko Boras Mandić, responsabile dell’Unità di crisi della Protezione civile della Regione litoranea-montana, è infastidito dal fatto che il suo omologo istriano, Dino Kozlevac, ha reso noto che molti contagiati istriani si sono infettati in un club studentesco a Fiume. “La cosa più semplice – ci ha detto in esclusiva Boras Mandić – è dire che i casi sono importati da Fiume e dall’Italia, che è vero, come è vero che il virus si è diffuso dalla Cina”.

Dino Kozlevac, responsabile dell’Unità di crisi della Protezione civile della Regione istriana. Foto Srecko Niketic/PIXSELL

Va ricordato che oggi in Istria ci sono 46 nuovi casi di Covid, di cui 27 “importati” proprio dal capoluogo quarnerino. Nella Regione litoraneo-montana, invece, sono 102 i contagiati.

Lezioni online: la decisione alle singole scuole

Marko Boras Mandić ci ha anche confermato che l’Unità di crisi della Protezione civile regionale ha inviato agli istituti scolastici le raccomandazioni in caso di un’impennata di casi e la possibilità di passare alle lezioni online. “Saranno i direttori delle scuole a prendere una decisione in tal senso in base alla situazione epidemiologica. Noi abbiamo raccomandato di passare alla didattica a distanza per le scuole medie superiori e le classi elementari superiori, ossia dalla quinta all’ottava. Ma spetta agli istituti in concerto con i fondatori, dunque città e regioni, a decretare il passaggio alle lezioni da remoto”.

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